Domenica 20 Gennaio 2019 | 10:09

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Opa di Abn Amro su Antonveneta, c'è l'«ok» dell'Antitrust

L'Autorità ha ritenuto che l'operazione di concentrazione Abn Amro/Antonveneta non susciti problemi concorrenziali nei mercati finanziari italiani
ROMA - L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 20 aprile 2005, ha deliberato di non chiedere il rinvio alla Commissione Europea del caso Abn Amro-Antonveneta. Comunque si definiscano i mercati (servizi bancari per la clientela privata, servizi bancari per la clientela aziendale, servizi finanziari e servizi assicurativi), l'effetto di sovrapposizione nei settori bancari e finanziari è, secondo l'Autorità, marginale. Con riferimento alle attività finanziarie, la presenza degli operatori interessati non è significativa, sia individualmente che complessivamente considerati. L'effetto di sovrapposizione relativo alle quote di mercato dei due istituti non incide, dal punto di vista della legge antitrust, in misura significativa sugli assetti strutturali dei mercati rilevanti.
In conclusione, l'Autorità ha ritenuto che l'operazione di concentrazione Abn Amro/Antonveneta non susciti problemi concorrenziali nei mercati finanziari italiani, anzi essa può portare ad una maggiore contendibilità del controllo delle banche con conseguenziali effetti positivi sulle dinamiche concorrenziali. In merito quindi all'articolo 9 del regolamento Cee, che stabilisce la possibilità per le autorità nazionali di concorrenza di chiedere alla Commissione il rinvio dei casi di competenza comunitaria che prefigurano possibili effetti anti-concorrenziali nei mercati domestici, l'Autorità ha stabilito che non esistono i presupposti per avviare una tale procedura con riferimento agli aspetti di propria competenza.

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