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Turismo in Puglia: puntare alla qualità

L'obiettivo è attrarre le «Pantere grigie» gli over 50 di alta istruzione che cercano nella nostra regione pacchetti turistici interessanti e culturalmente attraenti
BARI - Un Consorzio di operatori pubblici e privati gestirà gli interventi del polo territoriale Bari-Taranto, nell'ambito del Progetto integrato settoriale (Pis) dell'itinerario turistico-culturale «Normanno-Svevo-Angioino». Lo ha annunciato stamani il vicesindaco di Bari, la senatrice Marida Dentamaro che ha specificato che il finanziamento totale è di circa cento milioni, mentre alcune decine di milioni potranno essere spesi per il territorio che va da Bari a Taranto, dall'adriatico allo Ionio e comprende i Comuni di Bitonto, Mola, Gioia del Colle, Sammichele, Conversano e Sannicandro. A questi Comuni - ha aggiunto - presto se ne aggiungeranno altri come Toritto, Valenzano e Giovinazzo.

«Negli interventi già finanziati e realizzati - ha detto - rientrano il castello di Mola e quello di Sannicandro, le cattedrali di Bari e di Bitonto. Il Museo Nicolaiano è stato restaurato, ma va allestito e restano da completare i lavori per il parco archeologico di piazza san Pietro, per l'Auditorium Nino Rota e il monastero di Santa Scolastica».
Dentamaro ha sottolineato che «queste risorse devono provocare un ritorno in termini occupazionali e di sviluppo economico: il turismo e la cultura possono diventare fattori di sviluppo. Pensiamo all'ipotesi di un marchio Puglia, con un'offerta culturale ed enogastromica che può attrarre il turista».
Il Pis - ha detto ancora - «è un elemento portante della nostra strategia metropolitana, rientra nella visione che la nostra amministrazione ha dei problemi della città. Bari da sola non va da nessuna parte: dobbiamo muoverci in una logica metropolitana e pensare a un territorio che fa sistema, dove si cresce insieme e insieme si diventa competitivi. Con gli altri Comuni e i soggetti presenti sul territorio bisogna creare un partenariato stabile che non solo dia vita agli interventi ma li sappia gestire con il metodo dell'ascolto».
Per questo - ha concluso - «venerdì prossimo abbiamo organizzato un confronto con tutte le realtà e gli operatori istituzionali e socioeconomici nei settori del turismo e della cultura: Università, Politecnico, Sovrintendenza, Fiera del Levante, Autorità Portuale, Camera di Commercio, Legambiente, per citarne alcuni. Nel forum cercheremo di avere da queste voci una lettura del territorio, accoglieremo istanze e contributi e creeremo un gruppo di lavoro all'interno del Comune. Dall'ascolto alla progettualità condivisa».

COME ATTRARRE LE 'PANTERE GRIGIE'
Hanno più di cinquant'anni e un elevato tasso di istruzione, hanno già visitato l'Italia e cercano un pacchetto turistico con mare, beni culturali ed enogastronomia di qualità. E' l'identikit delle «pantere grigie», una categoria del marketing applicato al turismo delineata dal consulente del sindaco di Bari per il piano strategico, Luca Scandale.
Per le pantere grigie, che risiedono nei paesi nordici come Finlandia, Svezia, Danimarca e Germania - ha detto Scandale - la Puglia è perfetta soprattutto in un'ottica di turismo Normanno, Svevo e Angioino».
«L'industria culturale e quella turistica - ha aggiunto - oggi in Europa danno lavoro a oltre venti milioni di persone. Parliamo di prospettive di occupazione prevalentemente a carattere giovanile. E' molto importante dal punto di vista operativo la cooperazione tra gli attori: gli editori e il proprietario di un castello possono per esempio mettersi insieme per fare un bookshop e il valore aggiunto resta al territorio. Fondamentale, inoltre, la proiezione all'esterno, l'individuazione di target. Per questo crediamo che una strategia di marketing che coinvolga più Comuni del nostro territorio può rivelarsi vincente per far crescere il turismo».

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