Giovedì 17 Gennaio 2019 | 05:39

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Assindustria: tessile barese in picchiata

Pubblicato il primo aggiornamento settoriale del progetto la Fabbrica del Futuro: l'export di tutti i settori è stato modesto ma in particolare nel tessile-abbigliamento
BARI - Il primo aggiornamento settoriale del progetto la Fabbrica del Futuro mostra un andamento per nulla confortante delle esportazioni del settore tessile nel Barese. Tra il 2003 e il 2004 l'export pugliese relativo a tutti i settori ha fatto registrare un aumento delle esportazioni del 13,7%, decisamente superiore rispetto alla media nazionale (6,1%). Nello stesso periodo, l'export di tutti i settori della provincia di Bari è stato, invece, modesto ed, in particolare, per il settore del tessile-abbigliamento, le esportazioni si sono contratte di circa il 4,5%.
Il calo delle esportazioni non riguarda, in realtà, entrambi i comparti: se l'export tessile cresce del 18%, quello dell'abbigliamento diminuisce del 13%.
Questo, in sintesi, l'aggiornamento sul settore tessile-abbigliamento in provincia di Bari prodotto dall'Assindustria barese nell'ambito del progetto "La Fabbrica del Futuro. Piano strategico dell'industria della provincia di Bari". Il progetto, avviato nel 2004 per disegnare una visione di lungo periodo dell'industria barese, continua, infatti, anche nel 2005 con l'aggiornamento delle indagini settoriali già svolte e con l'elaborazione di nuove analisi sul contesto territoriale e su altri settori produttivi.

Dall'aggiornamento sul tessile-abbigliamento emerge anche che le esportazioni tessili baresi crescono molto nei paesi membri dell'Unione Europea, in Albania e Romania e si riducono nelle altre aree geografiche; l'export dell'abbigliamento, invece, si riduce fortemente in tutti i principali mercati dell'Europa a 15, con l'eccezione di Regno Unito, Spagna, Irlanda e Danimarca, e cresce, invece, negli Stati Uniti, in Polonia, Romania, Albania e Russia.
Evidenti sono, infine, gli effetti della globalizzazione sulle importazioni. I flussi in entrata dall'Albania sono infatti aumentati in seguito al processo di delocalizzazione delle nostre imprese nel paese balcanico. In particolare, le importazioni di abbigliamento tra il 2003 e il 2004 sono aumentate del 17% nella provincia di Bari e del 39% in quella di Lecce; mentre le importazioni del tessile si sono ridotte fortemente nel capoluogo regionale (- 22%) e sono cresciute nel Salento (+ 16%). A livello nazionale è, infine, sensibile l'aumento dei flussi in entrata dalla Cina. Dal grande paese asiatico le importazioni risultano in crescita per entrambi i comparti (+ 13%).
Altri dettagli dell'aggiornamento (disponibili in allegato al presente comunicato) sono gratuitamente consultabili sul sito
www.ass.ba.it/futuro.

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