Sabato 19 Gennaio 2019 | 19:28

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Dopo la Spagna con la Bnl, l'Olanda punta su Banca Antonveneta

Abn Amro, pronta a mettere sul piatto 6,3 miliardi di euro. L'offerta, subordinata all'accettazione di almeno il 50% del capitale, è pari a 25 euro per azione e, a differenza di quella del Bbva per Bnl, tutta in contanti
ROMA - Dopo gli spagnoli gli olandesi. Arriva da Amsterdam la seconda bordata al sistema creditizio italiano.
A lanciarla è Abn Amro, pronta a mettere sul piatto 6,3 miliardi di euro per conquistare Banca Antonveneta. L'offerta, subordinata all'accettazione di almeno il 50% del capitale, è pari a 25 euro per azione e, a differenza di quella del Bbva per Bnl, tutta in contanti. Per finanziare l'operazione Abn procederà anche a un aumento di capitale fino a 2,66 miliardi di euro.
L'amministratore delegato del colosso bancario olandese, Rijkman Groenink, difende la trasparenza della scelta di operare interamente in contanti. «Esprime il nostro massimo impegno», dice. E si preoccupa di raffreddare le preoccupazioni dei piccoli imprenditori veneti, sottolineando la propria fiducia nell'attuale management di Antonveneta e impegnandosi a mantenere la sede e la direzione generale a Padova. Di più: la composizione del cda sarà studiata «al fine di rappresentare adeguatamente l'azionariato di Antonveneta nonchè il territorio e l'economia locale».
Insomma, nessun assalto ai depositi. La raccolta diretta continuerà in gran parte a «essere reimpiegata nelle aree di radicamento tradizionale dell'istituto». Dopo la decisione di Deltaerre di disdettare il patto di sindacato con la stessa Abn, Lloyd Adriatico e Benetton, spiegano dall'Olanda, si rendeva necessario un intervento per riportare «stabilita, anche nell'interesse dei piccoli azionisti». Proprio alcuni importanti esponenti di Deltaerre, nei giorni scorsi, avevano pesantemente criticato l'atteggiamento degli olandesi ed espresso una netta preferenza all'integrazione tra Antonveneta e la Banca popolare di Lodi.

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