Lunedì 10 Agosto 2020 | 04:39

NEWS DALLA SEZIONE

WASHINGTON

Cambi: euro a 1,1874 dollari dopo la chiusura di Wall Street

 
WASHINGTON

Cambi: euro a 1,1857 dollari dopo chiusura Wall Street

 
WASHINGTON

Cambi: euro a 1,1802 dollari dopo la chiusura di Wall Street

 
WASHINGTON

Cambi: New York, quotazioni dollaro

 
BRUXELLES
Ue, Conte: l'Italia ha una dignità

Ue, Conte: l'Italia ha una dignità

 
centri storici in silenzio spettrale
Turismo in lieve ripresa a luglio, presenze a -50%

Turismo in lieve ripresa a luglio, presenze a -50%

 
Bce ha lasciato fermi i tassi a zero
Settimana mercati: test su ripresa con indici Pmi

Settimana mercati: test su ripresa con indici Pmi

 
TORINO

Fca: Fismic Confsal, assunti 16 apprendisti a Mirafiori

 
TORINO

Fca: Fismic Confsal, assunti 16 apprendisti a Mirafiori

 

Il Biancorosso

serie c
Troppi over, il Bari col bisturi  taglio chirurgico a ogni arrivo

Troppi over: il Bari col bisturi, taglio chirurgico a ogni arrivo

 

NEWS DALLE PROVINCE

FoggiaDopo 3 anni
Strage san Marco in Lamis, ricordati fratelli Luciani vittime innocenti della criminalità

Strage San Marco in Lamis, ricordati fratelli Luciani vittime innocenti
Emiliano: «La Puglia non dimentica»

 
TarantoOccupazione
Taranto, approvato piano straordinario di 315 assunzioni per Arsenale: l'impegno del Governo

Taranto, approvato piano straordinario di 315 assunzioni per Arsenale: l'impegno del Governo

 
Leccenel basso salento
Cade da scogliera a Santa Maria di Leuca: ferito 61enne

Cade da scogliera a Santa Maria di Leuca: ferito 61enne

 
MateraIl caso
Matera, questione Ztl: «Beffati ancora una volta i B&B»

Matera, questione Ztl: «Beffati ancora una volta i B&B»

 
PotenzaIl caso
Potenza, il Consorzio verso il crac. Stop a stipendi e servizi?

Potenza, il Consorzio verso il crac. Stop a stipendi e servizi?

 
Batverso il voto
Barletta, manifesti abusivi. È già polemica

Barletta, manifesti abusivi in spazi non ancora assegnati: è già polemica

 
Brindisil'appuntamento
Ceglie Messapica, domani sera il premier Conte ospite de «La Piazza»

Ceglie Messapica, il premier Conte ospite de «La Piazza»

 

i più letti

In sciopero i ricercatori: servono più risorse all'Università

Le proteste contro la riforma Moratti: dito puntato contro la precarietà dei 50mila docenti e ricercatori «senza prospettive di stabilità» e con un trattamento economico definito «umiliante»
ROMA - Giornata di sciopero di ricercatori e docenti universitari contro il disegno di legge Moratti che riforma lo stato giuridico della docenza. Il coordinamento delle sigle sindacali e dei movimenti che rappresentano la categoria ha anche programmato una manifestazione nazionale di protesta che si terrà certamente prima di Pasqua e molto probabilmente il 15 marzo.
Fermissimi i motivi della protesta e la tabella delle richieste: istituzione della terza fascia della docenza, quella dei ricercatori, ventimila nuovi posti di lavoro in questa fascia, netta distinzione tra reclutamento dei docenti e avanzamento come passaggio da una fascia all'altra e rinnovo immediato del Consiglio Universitario Nazionale.
Alla radice della protesta, comunque, un disegno di legge definito da docenti e ricercatori «non emendabile» e di cui si chiede il ritiro.

I ricercatori, nel corso di una conferenza stampa, hanno puntato il dito sulla principale piaga dell'università: il precariato che riguarda oltre 50mila docenti «senza prospettive di stabilità» e con un trattamento economico definito «umiliante». Per eliminare la piaga del precariato le organizzazioni dei docenti hanno chiesto che questa condizione non superi i sei anni compreso l'eventuale triennio di dottorato e che sia possibile al termine di questo periodo l'assunzione nel ruolo docente.

I ricercatori e i docenti chiedono quindi il bando immediato per almeno 20mila posti in ruolo per i giovani docenti, «smantellando la giungla di figure precarie». Un'altra richiesta unanimemente emersa dal mondo universitario riguarda il riconoscimento del ruolo effettivamente svolto dagli attuali ricercatori possibile solo, sostengono, «trasformando il ruolo dei ricercatori in terza fascia di professore».

Altra questione posta è quella della «netta distinzione tra reclutamento e avanzamento nella carriera docente. Per evitare la cooptazione personale e mettere fine al mercato dei finti concorsi - hanno sostenuto all'unisono i rappresentanti di tutte le sigle sindacali della docenza - è necessario prevedere un concorso nazionale per il reclutamento prevalentemente nella terza fascia e un giudizio nazionale di idoneità non comparativo per passare da una fascia all'altra».

A questo proposito è stato durissimo l'attacco alla recentissima proposta avanzata dal relatore del ddl di riforma e che riguarda «giudizi di idoneità ad associato senza limitazione numerica», ma secondo una prassi 'una tantum' e non permanente di scorrimento da una fascia all'altra. I docenti chiedono quindi che il reclutamento per concorso riguardi solo chi è fuori dalla docenza.
L'istituzione della figura di «aggregato» per la ricerca, sostengono, significa «mettere ad esaurimento i ricercatori».

Perplessità nei riguardi della Conferenza dei rettori che «si sono fidati del governo e non avevano capito di avere a che fare con interlocutori irresponsabili e inaffidabili». Pioggia di critiche anche su un altro versante, quello del decreto che reca «disposizioni urgenti per l'università e la ricerca» in discussione al Senato e che dispone che in un triennio il 7% in più di risorse sia devoluto ad università e istituti superiori non statali, attinto però dal fondo per l'università pubblica.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie