Domenica 20 Gennaio 2019 | 23:10

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Autostrade, l'11 e il 13 marzo si fermano i dipendenti

Sciopero di 4 ore dei circa 14.000 dipendenti delle concessionarie autostradali. I sindacati chiedono il rinnovo del contratto di lavoro del settore, scaduto a dicembre del 2003, a fronte di una richiesta di aumento salariale di 120 euro
ROMA - Sciopero di 4 ore i prossimi 11 e 13 marzo dei circa 14.000 dipendenti delle concessionarie autostradali. L'11 marzo si fermeranno per 4 ore al termine di ogni turno gli addetti agli uffici e il personale non turnista, mentre domenica 13 marzo a incrociare le braccia, sempre per 4 ore al termine di ogni turno, saranno gli addetti ai caselli autostradali e il personale turnista. Lo sciopero, proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Ugl e Sla-Cisal, interessa a livello nazionale tutte le concessionarie autostradali. I sindacati chiedono il rinnovo del contratto di lavoro del settore, scaduto a dicembre del 2003, a fronte di una richiesta di aumento salariale di 120 euro medi che salgono a 150 per altre indennità. Le organizzazioni sindacali alla luce di una trattativa di circa un anno, stigmatizzano la posizione delle parti datoriali che respingono l'entità della richiesta, sollecitano una maggiore flessibilità e la possibilità di esternalizzazioni senza troppi vincoli.
«E' inaccettabile per un settore che registra utili stratosferici - afferma Marino Masucci, coordinatore nazionale della Fit Cisl, responsabile del settore autostrade -, non ha mercato, non ha concorrenza, ma nonostante ciò non riesce a chiudere il contratto da un anno e rifiuta una richiesta di aumento perfettamente in linea con altri contratti già siglati». Inoltre, i sindacati hanno chiesto di inserire nel nuovo contratto un capitolo relativo alla qualità del servizio, con l'impegno da parte delle concessionarie a dare vita ad un convegno annuale sulla qualità coinvolgendo non solo le organizzazioni dei lavoratori, ma anche gli utenti e le associazioni dei consumatori.

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