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«Divorzio giudiziale» tra Fiat e GM

Il tentativo di trovare un accordo amichevole sull'opzione put, il diritto di Fiat di vendere l'intero Settore Auto alla casa di Detroit, non ha dato risultati. Scadeva alla sei di questa mattina (mezzanotte ora di New York)• Un «matrimonio» durato meno di cinque anni • Da oggi scenario aperto ad ogni iniziativa
TORINO - La «mediation» fra Fiat e Gm, cioè il tentativo di trovare un accordo amichevole sull' opzione put, il diritto di Fiat di vendere l' intero Settore Auto alla casa di Detroit, non ha dato risultati. Scadeva alla sei di questa mattina (mezzanotte ora di New York).
In una nota Fiat afferma che «non è stato raggiunto nessun accordo» e che «la put option è valida, esercitabile nei termini previsti dall'accordo ed è un asset importante per il gruppo».
Da oggi il Lingotto può farla scattare entro un arco di tempo che scade il 24 luglio del 2010.

GM: «VIOLATO IL MASTER AGREEMENT»
«General Motors ritiene che Fiat abbia violato il Master Agreement». E' quanto ha detto Jerry Dubrowski, portavoce di Gm, raggiunto telefonicamente a New York.
Una posizione, quella di Gm, già ribadita più volte. «Ci sono state due violazioni - ha aggiunto Dubrowski - l'aumento di capitale di Fiat Auto e la cessione delle attività finanziarie di Fidis».
Quanto al ricorso al Tribunale di New York per la «litigation», il portavoce di Gm non ha voluto fornire indicazioni: «non abbiamo altri commenti da fare».

Si attendono ora le contromosse di General Motors, che contesta il diritto in mano al Lingotto e che, secondo il Master agreement siglato nel marzo del 2000 con Fiat, può ricorrere al tribunale di New York.
La mediation era stata avviata dalla Gm lo scorso 16 dicembre, due giorni dopo l'ultimo tentativo di trovare un accordo con la Fiat in occasione dello Steering Committee svoltosi sul lago di Costanza, in Germania e all' indomani della conclusione, il 15 dicembre, della tregua di un anno che aveva spostato l'inizio dell'esercizio dell' opzione put dal 24 gennaio 2004 allo stesso giorno del 2005.
Dopo l'incontro tedesco i due costruttori avevano dovuto ufficializzare che non era stato raggiunto «un accordo sui temi finanziari e industriali rilevanti relativi all'alleanza».

Gm ha avviato la mediation con una comunicazione alla Securities and Exchange Commission (la Consob americana) in cui sosteneva di non ritenere più valida la put option per due motivi: «la ricapitalizzazione di Fiat Auto Holding nel 2003 e la vendita da parte di Fiat Auto della maggioranza di Fidis, sempre nel 2003».
Per tentare di trovare un' intesa gli amministratori delegati dei due gruppi, Richar Wagoner e Sergio Marchionne, si sono incontrati lo scorso 18 gennaio in una località segreta, ma non sono riusciti a definire un accordo. Per rinunciare alla put option Fiat chiede una contropartita economica. Secondo valutazioni di analisti l'opzione avrebbe una valore fra i 2 e i 3,6 miliardi di euro.

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