Sabato 19 Gennaio 2019 | 17:08

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«Triangolo del salotto»: persi 2.500 posti

E' la stima dei sindacati di settore di Cgil, Cisl e Uil del materano calcolata tra le province di Matera, Bari e Taranto. Decise alcune iniziative per cercare di rilanciare il settore
MATERA - Tra il 2002 e il 2004 nel polo dei salotti della Murgia, tra le province di Matera, Bari e Taranto, si sono persi 2500 posti di lavoro e siano state chiuse 60 aziende. E' la stima dei sindacati di settore di Cgil, Cisl e Uil del materano che hanno deciso di avviare alcune iniziative per cercare di rilanciare il settore.
I sindacati hanno chiesto un incontro al coordinatore della task force per l'occupazione della presidenza del consiglio dei ministri, Gianfranco Borghini, per sollecitare iniziative a sostegno della ripresa del settore e il 18 gennaio terranno a Matera un' assemblea di tutti i lavoratori del polo dei salotti.
«Le iniziative - hanno detto i segretari provinciali Michele Andriulli (Fillea Cgil), Francesco Pantone (Filca Cisl) e Valeriano Delicio (Feneal Uil) - intendono contribuire al superamento della crisi del settore, attraverso il coinvolgimento non solo dei lavoratori ma anche del territorio. E' importante - hanno aggiunto - che il governo attivi progetti e iniziative di sostegno per le aziende del mobile imbottito, recependo le sollecitazioni che in più occasioni sono venute dal sindacato e dagli imprenditori».
I sindacati hanno ricordato il ricorso agli ammortizzatori sociali da parte dei grandi gruppi: «la Natuzzi a novembre ha prorogato di un anno la cassa integrazione per 450 dipendenti; a dicembre la New Interline ha collocato in cassa integrazione straordinaria 120 dipendenti; la Manifatture italiane divani (Mid) ha attivato quella ordinaria per 128 dipendenti».

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