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Italia al top per caro-benzina

In Europa il nostro Paese è secondo (1,145 euro al litro di benzina senza piombo), dopo l'Olanda nella classifica dei prezzi più alti per i carburanti. Il paese più conveniente è la Grecia
ROMA - Prima assoluta per caro-gasolio; seconda, dopo l'Olanda, nella classifica dei prezzi più alti della benzina. L'Italia, nonostante il supereuro ed il calo del greggio elle ultime settimane, torna ai vertici delle classifiche europee del caro pieno di carburante. E registra, rispetto alle medie, un differenziale di quasi 0,05 euro al litro sulla benzina e intorno agli 0,04 euro al litro sul gasolio.
Lo stivale si attesta così - in queste settimane - come il Paese più caro per gli automobilisti in viaggio per le vacanze.

Secondo l'ultimo confronto disponibile del ministero delle Attività Produttive, il prezzo medio al consumo per un litro di senza piombo si attesta infatti a 1,145 euro contro un massimo di 1,215 segnato in Olanda ed un minimo di 0,807 euro al litro della Grecia. Quello del gasolio viaggia invece a 1,016 euro al litro, il prezzo più alto registrato in Eurolandia, seguito - ma a distanza - dai 0,997 euro segnati in Germania, che si attesta al secondo posto della classifica del caro pieno. E, così, se per un pieno di benzina gli italiani devono mettere in conto quasi 4 euro in più rispetto ad un anno fa per un'auto di medio-grande cilindrata, per gli amanti del diesel - che ormai hanno superato di gran lunga, nelle nuove immatricolazioni, quelli a benzina - si parla di vera e propria stangata: oltre 7 euro in più a rifornimento completo, rispetto all'inizio dell'anno che sta per concludersi. Il caro-pieno italiano è da tempo sotto i riflettori.

Se i petrolieri parlano - secondo quanto ribadito dall'Unione Petrolifera nel pre-consuntivo 2004 - di problemi legati all' apprezzamento della materia prima sui mercati internazionali e del peso delle tasse, da tempo i consumatori controbattono lamentando atteggiamenti poco lineari negli adeguamenti dei prezzi al consumo. E l'Antitrust, recentemente, è tornata sull'argomento denunciando un prezzo al consumo «tra i più alti d'Europa, di 4-5 centesimi di euro sopra la media Ue». Il garante è tornato così a puntare su un sistema distributivo obsoleto: una rete ben lontana dagli standard - self service in prima linea - dei partner di Eurolandia, che «penalizza i consumatori finali».

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