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La grande impresa investe nel turismo, anche in Puglia e Basilicata

Nasce il primo polo italiano del turismo "made in Italy". Con la cessione da parte di Sviluppo Italia del 49% di Sviluppo Italia Turismo (Sit) a Turismo&Immobiliare, società partecipata da Ifil, Banca Intesa e gruppo Marcegaglia
La grande impresa investe nel turismo, anche in Puglia e Basilicata
ROMA - Nasce il primo polo italiano del turismo "made in Italy". Con la cessione da parte di Sviluppo Italia del 49% di Sviluppo Italia Turismo (Sit) a Turismo&Immobiliare, società partecipata pariteticamente da Ifil, Banca Intesa e gruppo Marcegaglia, infatti, l'industria italiana riafferma la propria intenzione di bloccare ingressi stranieri e puntare su un'offerta turistica basata sull'italian style. Per Ifil poi, si tratta di un vero e proprio "rilancio": dopo la cessione della propria quota in Club Med ad Accor, la società che fa capo alla famiglia Agnelli ha acquisito prima il controllo del gruppo Alpitour e ora la partecipazione in Sit.
Turismo&Immobiliare, di cui sarà presidente Emma Marcegaglia (vice presidente di Confindustria e amministratore delegato del omonimo gruppo siderurgico), acquisterà azioni e sottoscriverà un aumento di capitale Sit per un esborso complessivo di 76,4 milioni di euro. L'intesa prevede inoltre la possibilità che i 3 nuovi partner privati raggiungano il controllo azionario di Sit entro il 2009. Secondo indiscrezioni, in base all'accordo, i nuovi soci potrebbero in futuro raggiungere il 65%.
Sit è proprietaria di 7 comprensori localizzati in Puglia (Otranto), Calabria (Sibari-Simeri Crichi), Campania (Agropoli), Basilicata (Pisticci) e Sicilia (Sciacca) e di 2 villaggi, uno sito nel comprensorio di Alimini e l'altro (Villaggio Floriana) nel comprensorio di Simeri Crichi, entrambi gestiti proprio dal Gruppo Alpitour. Fanno capo a Sit inoltre numerose controllate che gestiscono villaggi turistici e strutture alberghiere in Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna.
Se l'ingresso di Ifil in Sit rappresenta dunque una conferma della volontà di puntare sul turismo, neppure il gruppo Marcegaglia è del tutto digiuno da esperienze nel settore. Leader nel mercato europeo della siderurgia, con 6 mila addetti e un fatturato di oltre 2 miliardi di euro, Marcegaglia può infatti vantare 2 esperienze che, anche se piccole, testimoniano attenzione ed interesse nel turismo: l'isola privata di Albarella, sotto Chioggia, dove trovano spazio alberghi, strutture ricettive e insediamenti residenziali privati; e "Il Resort" di Pugno Chiuso, nel Gargano, che ospita 2 alberghi, 1 residence e 1 centro congressi.
Nel panorama delle partecipazioni di Banca Intesa invece, legato al turismo c'è una quota del 5% in Cit.
«Nel novembre del 2003 - è il commento dell'ad di Sviluppo Italia all'ingresso dei soci privati in Sit - abbiamo lanciato 2 progetti: il sistema dei poli turistici integrati e la privatizzazione di Sviluppo Italia Turismo. Oggi, a distanza di un anno, abbiamo centrato entrambi gli obiettivi: l'entrata nel capitale di 3 prestigiosi soci privati come Banca Intesa, Ifil e Marcegaglia che hanno creduto nella validità del progetto di rilancio del turismo e l'approvazione da parte del Cipe del progetto dei primi poli turistici integrati».

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