Martedì 22 Gennaio 2019 | 16:28

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Calzaturiero: o si innova o si muore

Indagine sulla domanda e sull'offerta di innovazione tecnologica del settore condotta dall'Ipi per conto dell'Assindustria di Bari, Lecce, Cosenza e dell'Acrib
BARI - Per battere la concorrenza internazionale il settore calzaturiero deve puntare sulla rapidità di risposta al mercato e sulla velocità del processo di sviluppo di nuovi prodotti. Verso questa strategia è diretto il principale bisogno di innovazione dei calzaturifici di 4 importati poli calzaturieri italiani di Veneto, Puglia e Calabria: quello della Riviera del Brenta, del triangolo Barletta-Molfetta-Trani, di Lecce e Cosenza.
A rilevarlo è un'indagine sulla domanda e sull'offerta di innovazione tecnologica del settore condotta dall' Istituto per la promozione industriale (Ipi), agenzia del ministero delle Attività produttive, per conto dell'Assindustria di Bari, Lecce, Cosenza e dell'Acrib nell'ambito del «Progetto Nord-Sud Calzature».
L'analisi dell'Ipi ha rilevato fra le aziende intervistate - riferisce una nota - la presenza di una forte domanda di metodologie, macchinari e software innovativi, «e l'esigenza di rendere più rapidi ed efficienti i passaggi dalla prototipazione alla messa in produzione, e dall'organizzazione alla logistica».
Tale esigenza - è detto ancora - indica una scelta competitiva che privilegia la prossimità ai mercati di sbocco e la tempestività del servizio rispetto al fattore prezzo. Altre diffuse esigenze di innovazione tecnologica rilevate dall'indagine riguardano principalmente: l'innovazione di prodotto (con particolare attenzione alla funzionalità biomeccanica della scarpa e alle proprietà dei materiali) e la flessibilità-duttilità degli strumenti di produzione (adattabilità dei macchinari a diverse tipologie di manufatti).
A fronte di queste esigenze - è detto ancora - l'indagine ha inoltre consentito di delineare un quadro dell'offerta potenziale di competenze e tecnologie disponibili sul territorio nazionale e presenti in Riditt, la rete italiana per la diffusione e il trasferimento tecnologico alle imprese.
L'indagine, presentata nella sede dell'Assindustria di Bari, è il risultato di un protocollo d'intesa siglato lo scorso mese di luglio con le Associazioni industriali di Bari, Cosenza e Lecce e l'Acrib (Associazione dei Calzaturieri del Brenta) finalizzato a favorire l'incontro tra la domanda di innovazione espressa dalle imprese e l'offerta proveniente dall'insieme dei centri servizio, enti di Ricerca e strutture accademiche presenti nel Paese.
Dall'incontro - è detto ancora - è emersa la forte volontà da parte delle imprese partecipanti di avviare nel breve periodo concreti progetti di trasferimento tecnologico avvalendosi della collaborazione delle Associazioni industriali di Bari, di Cosenza e di Lecce e dall'Associazione dei Calzaturieri del Brenta, nonchè dell'Ipi.

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