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Industria, salgono fatturato e ordinativi

A settembre, secondo i dati Istat, il fatturato dell'industria ha fatto registrare una crescita del 4,8% su base annua. Incrementi maggiori nei settori delle raffinerie di petrolio
Industria ROMA - A settembre, secondo i dati resi noti dall'Istat, il fatturato dell'industria ha fatto registrare una crescita del 4,8% su base annua, mentre rispetto al mese precedente ha subito una flessione dell'1%. Sempre secondo l'Istat, il fatturato, rispetto al settembre dello scorso anno, è cresciuto sia per il mercato nazionale con un +5,1, sia per l'estero, dove ha fatto segnare un +3,8%. Confrontati con il mese precedente, invece, a calare maggiormente è il fatturato per l'estero, -3,1% contro il -0,3% del nazionale. Nei primi nove mesi dell'anno, paragonati con lo stesso periodo del 2003, il fatturato è mediamente cresciuto del 3,2%, con valori identici per mercato nazionale ed estero. Sempre a settembre, aggiunge l'Istat, per gli ordinativi si registra una crescita pari al +5,3% rispetto allo stesso mese del 2003. Rispetto ad agosto 2004 l'andamento è quasi stazionario, con un +0,1%, che corrisponde ad un calo per il mercato estero, -2,2%, e una crescita su quello nazionale, +1,1%.
Il consuntivo dei primi tre trimestri dell'anno mostra che gli ordini sono mediamente cresciuti del 4,2%. Nel mese di settembre 2004, sottolinea l'Istat, l'indice del fatturato è aumentato, rispetto allo stesso mese del 2003, del 21,6% per l'energia, del 9% per i beni intermedi e del 5,6% per i beni strumentali; si è invece registrata una diminuzione del 2,6% per i beni di consumo (più 0,4% per quelli durevoli e meno 3,4% per quelli non durevoli). Gli indici destagionalizzati del fatturato hanno segnato un aumento congiunturale dello 0,8% per l'energia e diminuzioni del 2,7% per i beni di consumo (meno 5% per quelli durevoli e meno 2,2% per quelli non durevoli), dello 0,9% per i beni strumentali e dello 0,3% per i beni intermedi.
In settembre, nel confronto con lo stesso mese del 2003, l'indice del fatturato ha presentato gli incrementi maggiori nei settori delle raffinerie di petrolio (più 33,5%), della produzione di metallo e prodotti in metallo (più 17,3%), della produzione di mezzi di trasporto (più 16%) e dell'industria del legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) (più 11,1%); le diminuzioni più marcate hanno riguardato i settori dell'estrazione di minerali (meno 20,4%) e delle industrie delle pelli e delle calzature (meno 7,9%). Nel medesimo periodo, l'indice degli ordinativi ha registrato i maggiori aumenti nella produzione di metallo e prodotti in metallo (più 20,3%), nell'industria del legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) (più 15,6%), nella produzione di mezzi di trasporto (più 8,8%) e nella fabbricazione di prodotti chimici e fibre sintetiche (più 6,4%); le diminuzioni più significative si sono manifestate nella produzione di apparecchi elettrici e di precisione (meno 11%) e nelle industrie delle pelli e delle calzature (meno 2,4%).

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