Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 05:53

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Domani stop di 4 ore dei voli aerei

Lo sciopero è stato indetto dai sindacati per protestare contro l'accordo Ceats che prevede la costituzione di un unico centro di controllo per i servizi al traffico aereo nell'Europa centrale
ROMA - Cieli chiusi domani per lo sciopero proclamato da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil-t, Ugl-t dalle 12 alle 16 dei controllori del traffico aereo. Lo sciopero è stato indetto dai sindacati per protestare contro l'accordo Ceats, e cioè quell'accordo sottoscritto ormai nel 1997 dal governo italiano per la costituzione di un unico centro di controllo per i servizi al traffico aereo nell'Europa centrale. Di fatto, secondo i rappresentanti dei lavoratori, questo accordo sancisce «la perdita di sovranità italiana sulla gestione del traffico aereo del nord-est del nostro Paese». Su questo tema le posizioni delle parti sociali e quelle del Ministro Lunardi, dicono i sindacati, sono risultate ancora distanti. La richiesta formulata dalle organizzazioni sindacali è quella di recedere completamente dal progetto, ridefinendo, secondo le regole del cielo unico, l'integrazione europea (Single European Sky).
La Fit Cisl, in particolare denuncia la pericolosità del progetto e l'atteggiamento attendista del Governo. «Si tratta di un Progetto vecchio, negativo per il Paese e per l'Europa. Il Governo italiano è chiamato ad una assunzione di responsabilità accantonando la partecipazione italiana all'accordo» afferma l'organizzazione secondo cui «il lavoro svolto fino ad oggi per il trasporto aereo sarà, infatti, menomato se il Ceats andrà avanti». I sindacati guardano invece alla nuova legge europea Single European Sky: è, dicono, «con questo nuovo strumento di legge che noi vogliamo costruire insieme al Governo e alle imprese la futura integrazione».
Il progetto comporta di fatto il decremento di sovranità italiana sulla gestione del traffico aereo nell'area nord-est del Paese che dovrebbe passare sotto il controllo di Vienna: «ciò comporta perdite economiche notevoli su tutto il settore del trasporto aereo, compreso turismo e industria ed in particolare sull'Enav che vive di tariffe legate al volato, aumento dei costi d'impresa per le compagnie aeree, abbattimento dei livelli occupazionali e riduzione del peso negoziale italiano nell'attuale progetto europeo di Single European Sky» dice il segretario nazionale della Uiltrasporti, Marco Veneziani. La Uiltrasporti chiede quindi di «recedere dal progetto Ceats, rielaborando una posizione più coerente con l'integrazione europea e soprattutto con il programma Single Europea Sky».

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