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Agricoltura - All'Inps troppe domande incomplete

Riguardano la rateazione dei debiti contributivi e la riduzione delle sanzioni per calamità naturali eccezionali alla data del 30 settembre 2003. Se i moduli non sono compilati come richiesto, non scatteranno le agevolazioni previste
In applicazione delle disposizioni (Decreto interministeriale 27 aprile 2004) che, in attuazione dell'ultima "finanziaria" (legge n. 350/2003), consentono alle aziende agricole colpite, alla data del 30 settembre 2003, da calamità naturali di carattere eccezionale, di ottenere la rateazione dei debiti contributivi e la riduzione delle sanzioni civili, sta pervenendo alle sedi Inps della Puglia un notevole numero di domande, il cui accoglimento comporta, per le aziende, anche la sospensione delle cartelle esattoriali eventualmente già notificate e delle procedure esecutive in corso.
Sennonché, l'Inps ha avuto modo di rilevare che la maggior parte delle istanze pervenute ai propri uffici non sono immediatamente accoglibili, perché incomplete o non esattamente compilate.
In particolare spesso non viene fornita l'indicazione dei dati aziendali e cioè non viene specificato se il richiedente la rateazione è un imprenditore, un coltivatore diretto, un mezzadro o un azienda agricola con dipendenti, mentre, per fornire tali indicazioni, è sufficiente barrare una delle caselle riportate sul modulo di domanda predisposto dall'Istituto. A volte non viene indicato neanche il Comune ove è ubicata l'azienda e oltretutto, al modulo di domanda non viene allegato, in fotocopia, un documento di identità del richiedente.
L'incompletezza delle domande, avverte l'Inps, comporta l'impossibilità di provvedere tempestivamente alla sospensione delle cartelle esattoriali emesse dai concessionari della riscossione per le partite cedute, con notevole danno per i soggetti nei cui confronti sono già state avviate procedure esecutive.
Adolfo de Mattia

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