Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 04:34

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Lidl: punta su Italia 350 milioni

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L'oro nero vola oltre i 50 $

Nuovo record storico per il petrolio nel trading after hours a New York. Le quotazioni del greggio nel mercato di riferimento americano hanno sfondato la barriera dei 50 dollari a barile portandolo a un massimo di 50,47. Le avvisaglie già da qualche giorno sui mercati internazionali
ROMA - La minaccia dei ribelli del paese di mettere nel mirino le compagnie petrolifere che operano nella ricca regione petrolifera del delta del Niger rappresenta un nuovo elemento di tensione sul mercato petrolifero mondiale, già provato dalle tensioni nel golfo persico, dagli uragani, dalla situazione della russa Yukos, dall'aumento della domanda mondiale e dalle basse scorte americane. I ribelli del delta del Niger hanno annunciato una «guerra totale contro lo Stato nigeriano» per il petrolio, a partire dal primo ottobre, ed hanno chiesto, per quella data, a tutti gli stranieri di lasciare il paese e alle compagnie petrolifere di cessare la produzione. Nel mirino in particolare Shell e Agip accusate di aiutare il governo nigeriano. Il capo dei ribelli, Mujahid Dokubo Asari, ha accusato la Royal Dutch Shell, la mutinazionale che produce la maggior parte del petrolio nigeriano, e l'italiana Agip, del gruppo Eni, di «collaborazione con lo Stato nigeriano in atti di genocidio contro il nostro popolo».

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