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Economia: Nord più indebitato del Sud

L'aumento dell'indebitamento medio delle famiglie è dovuto alla situazione di difficoltà economica, ma visto che gli aumenti maggiori si sono registrati soprattutto nelle aree più dinamiche del paese non va dimenticato che i risparmi sono stati dirottati sugli acquisti immobiliari
ROMA - Sono le famiglie del Nord ad avere più «sospesi» con le banche: prima in classifica, contro una media nazionale di 10mila 984 euro, è la provincia di Bolzano con 19mila 451 euro di indebitamento medio per famiglia, seguita da Milano (16mila 478 euro), da Rimini (15mila 731 euro) e da Trento (15mila 294 euro). Ultima Vibo Valentia con 4. 633 euro, preceduta da Avellino (4.701 euro) e da Isernia ( 4.835 euro). Questa la «fotografia» dell'Ufficio Studi della CGIA di Mestre per descrivere la relazione tra le famiglie italiane e gli istituti di credito.
Tra le primissime posizioni di questa particolare classifica, molte province del «profondo Nord» come Lodi ( 5° posto con 14.776 euro), Modena (8° posto con 14.331 euro), Treviso (9° posto con 14mila 235 euro), Reggio Emilia (10° posto con 14.108 euro di debito medio famigliare), etc.
Una classifica dettagliata, dunque, che diventa ancor più significativa quando si osservano le situazioni regionali. E così a conferma del podio delle graduatorie provinciali, a condurre le fila è il Trentino Alto Adige con una media di 17mila 262 euro di impieghi per famiglia, seguito dalla Lombardia (14mila 350 euro), dall'Emilia Romagna (13mila 248 euro), dal Lazio (con 12mila 957 euro di indebitamento medio per famiglia) e dal Veneto (12mila 866 euro). Questo il panorama aggiornato al 31 marzo 2004 con il Molise fanalino di coda (cinquemila 774 euro), penultima la Calabria (cinquemila 853 euro), e terzultima la Basilicata con cinquemila 936 euro.
Cifre che corrispondono praticamente alla metà della media nazionale regionale e quantificata dalla Cgia di Mestre in 10.984 euro (+ 11,6% rispetto al 2003).

E l'indagine dell'Ufficio studi degli artigiani mestrini diventa ancor più interessante quando si osservano le variazioni di indebitamento tra il 2003 e il 2004.
Perché se Bolzano continua a rimanere in testa alla classifica con un incremento del 25,7 per cento, dal secondo posto in poi lo scenario precedente viene sconvolto. A cominciare dalla provincia di Crotone dove i debiti per famiglia crescono del 22,5 per cento e Vibo Valentia (20,6 per cento). Praticamente quasi il doppio rispetto alla crescita media nazionale e pari all'11,6 per cento. E nulla a che vedere con gli ultimi di questa classifica: Forlì e Firenze (4, 2 per cento), e Aosta 4, 8 per cento. Un'Italia sottosopra quando si indaga sul dialogo con le banche e sul quale l'Ufficio Studi della Cgia di Mestre focalizza la propria attenzione per spiegare come i sospesi con gli istituti di credito non siano esattamente indicatori di sofferenza della popolazione.

«Indubbiamente - commenta Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre - l'aumento dell'indebitamento medio delle famiglie italiane è dovuto alla situazione di difficoltà economica che sta vivendo il paese. Ma visto che gli amenti maggiori si sono registrati soprattutto nelle aree più dinamiche del paese non va nemmeno dimenticato che negli ultimi tempi i risparmi sono stati dirottati sugli acquisti immobiliari che mai come in questo periodo sono stati così convenienti visti i tassi di interesse così bassi. Un segnale, forse, che la tanto agognata ripresa potrebbe trovare una spinta anche da questi ultimi».

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