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In Italia c'è un pensionato ogni 4 abitanti

Nel 2003 le pensioni erogate dall'Inps sono state 15.200.000, maggiormente al nord: «le regioni industrializzate hanno un tasso di pensionamento più elevato»
VENEZIA - In Italia c'è una pensione ogni 4 abitanti. A livello provinciale sono Novara e Trieste le due realtà con la più alta percentuale di pensioni sul totale della popolazione. Gorizia invece è la provincia meno «pensionata» d'Italia (9,5%). E' questo il quadro tratteggiato dall'ufficio studi degli artigiani della Cgia di Mestre che ha analizzato il tasso di pensionamento in Italia.
Alla luce del riassetto del sistema pensionistico, la Cgia ha messo a punto una mappa territoriale delle erogazioni pensionistiche, utile per individuare possibili squilibri del sistema. Nel 2003 le pensioni erogate dall'Inps in Italia erano circa 15.200.000. Se si percentualizza il valore assoluto sulla popolazione - calcolando il «tasso di pensionamento» - a livello nazionale il dato si attesta al 26,3 (in pratica 1 ogni 4 abitanti). «Da questa prima analisi - commenta il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi - emerge con nitidezza come vi sia una spaccatura tra il Nord e il Sud del Paese. Ciò è dovuto al semplice fatto che le regioni che prima delle altre, in particolar modo negli anni '50 e '60, hanno conosciuto il processo di industrializzazione si trovano oggi ad avere un tasso di pensionamento più elevato di altri».
E infatti, l'ipotesi interpretativa è confermata proprio dal dettaglio provinciale su dati del 2003 (anche se in questa misurazione vengono conteggiate solo le pensioni erogate dall'Inps). La provincia più «pensionata» d'Italia è Novara (48,8%). Il dato si commenta da sè - spiegano alla Cgia - questo territorio, da sempre patria di «mondine», negli ultimi 25/30 anni ha vissuto una radicale trasformazione, da un'agricoltura a prevalenza manuale, si è passati a moderne tecniche produttive, con la conseguenza di una drastica diminuzione della richiesta di manodopera e la creazione di un elevato numero di esuberi. La classifica vede al secondo posto Trieste (42,7%) patria della cantieristica e delle aziende di Stato che da anni versano in una crisi senza via d'uscita. Al terzo posto vi è Ferrara (39,1%), importante polo industriale, e al quarto Vercelli (38,6%) che presenta un tessuto economico - imprenditoriale analogo a quello di Novara.
Si collocano invece in coda alla classifica Caserta (18,1%), Napoli (15,3%) e all'ultimo posto Gorizia (9,5%). Il dato è curioso ma è anche la cartina tornasole della «spaccatura nazionale». Al sud il basso numero di pensioni in rapporto alla popolazione è sicuramente influenzato, secondo la Cgia, dalla forte presenza di lavoratori del settore pubblico - che non rientrano nei conteggi Inps - elemento questo confermato, tra l'altro, anche dalla presenza al 88/0 posto di Roma.

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