Mercoledì 16 Gennaio 2019 | 17:56

NEWS DALLA SEZIONE

ROMA
Spread in forte calo in zona 250

Spread in forte calo in zona 250

 
NEW YORK
Borsa: Wall Street apre positiva

Borsa: Wall Street apre positiva

 
NEW YORK
Petrolio: in calo a Ny a 51,59 dollari

Petrolio: in calo a Ny a 51,59 dollari

 
ROMA
Più segnali su finanziamento terrorismo

Più segnali su finanziamento terrorismo

 
TORINO
Auto: 2018 Europa stabile,dicembre -8,7%

Auto: 2018 Europa stabile,dicembre -8,7%

 
MILANO
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,46%)

Borsa: Milano apre in rialzo (+0,46%)

 
ROMA
Cambi: euro stabile a 1,14 dollari

Cambi: euro stabile a 1,14 dollari

 
ROMA
Spread Btp-Bund apre in calo a 262 punti

Spread Btp-Bund apre in calo a 262 punti

 
PECHINO
Borsa, Shanghai apre a -0,05%

Borsa, Shanghai apre a -0,05%

 
TOKYO
Borsa: Tokyo, apertura in lieve rialzo

Borsa: Tokyo, apertura in lieve rialzo

 
MOSCA
Tria, stagnazione spero temporanea

Tria, stagnazione spero temporanea

 

In Italia c'è un pensionato ogni 4 abitanti

Nel 2003 le pensioni erogate dall'Inps sono state 15.200.000, maggiormente al nord: «le regioni che prima delle altre hanno conosciuto il processo di industrializzazione si trovano oggi ad avere un tasso di pensionamento più elevato»
VENEZIA - In Italia c'è una pensione ogni 4 abitanti. A livello provinciale sono Novara e Trieste le due realtà con la più alta percentuale di pensioni sul totale della popolazione. Gorizia invece è la provincia meno «pensionata» d'Italia (9,5%). E' questo il quadro tratteggiato dall'ufficio studi degli artigiani della Cgia di Mestre che ha analizzato il tasso di pensionamento in Italia.
Alla luce del riassetto del sistema pensionistico, la Cgia ha messo a punto una mappa territoriale delle erogazioni pensionistiche, utile per individuare possibili squilibri del sistema. Nel 2003 le pensioni erogate dall'Inps in Italia erano circa 15.200.000. Se si percentualizza il valore assoluto sulla popolazione - calcolando il «tasso di pensionamento» - a livello nazionale il dato si attesta al 26,3 (in pratica 1 ogni 4 abitanti). «Da questa prima analisi - commenta il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi - emerge con nitidezza come vi sia una spaccatura tra il Nord e il Sud del Paese. Ciò è dovuto al semplice fatto che le regioni che prima delle altre, in particolar modo negli anni '50 e '60, hanno conosciuto il processo di industrializzazione si trovano oggi ad avere un tasso di pensionamento più elevato di altri».
E infatti, l'ipotesi interpretativa è confermata proprio dal dettaglio provinciale su dati del 2003 (anche se in questa misurazione vengono conteggiate solo le pensioni erogate dall'Inps). La provincia più «pensionata» d'Italia è Novara (48,8%). Il dato si commenta da sè - spiegano alla Cgia - questo territorio, da sempre patria di «mondine», negli ultimi 25/30 anni ha vissuto una radicale trasformazione, da un'agricoltura a prevalenza manuale, si è passati a moderne tecniche produttive, con la conseguenza di una drastica diminuzione della richiesta di manodopera e la creazione di un elevato numero di esuberi. La classifica vede al secondo posto Trieste (42,7%) patria della cantieristica e delle aziende di Stato che da anni versano in una crisi senza via d'uscita. Al terzo posto vi è Ferrara (39,1%), importante polo industriale, e al quarto Vercelli (38,6%) che presenta un tessuto economico - imprenditoriale analogo a quello di Novara.
Si collocano invece in coda alla classifica Caserta (18,1%), Napoli (15,3%) e all'ultimo posto Gorizia (9,5%). Il dato è curioso ma è anche la cartina tornasole della «spaccatura nazionale». Al sud il basso numero di pensioni in rapporto alla popolazione è sicuramente influenzato, secondo la Cgia, dalla forte presenza di lavoratori del settore pubblico - che non rientrano nei conteggi Inps - elemento questo confermato, tra l'altro, anche dalla presenza al 88/0 posto di Roma.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400