Giovedì 17 Gennaio 2019 | 22:54

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Petrolio a un passo dai 47 dollari

Nell'after-hours a New York, le quotazioni dei futures per la consegna a settembre sono volate a 46,90 dollari, mettendo così a segno il nuovo record storico
ROMA - Petrolio ad un passo dai 47 dollari. Nell'after-hours a New York, le quotazioni dei futures per la consegna a settembre sono volate a 46,90 dollari, mettendo così a segno il nuovo record storico. L'ennesimo rialzo delle quotazioni è stato causato dai timori per l'incerto risultato del referendum in Venezuela.
Secondo i dati diffusi dal Dipartimento dell'energia statunitense, nei primi cinque mesi del 2004 il Venezuela è risultato essere il quarto esportatore di greggio negli Usa. I timori di possibili stop produttivi sono stati alimentati la scorsa settimana dalle dichiarazioni del ministro del petrolio venezuelano, Rafael Ramirez: «I dipendenti delle raffinerie non accetteranno la sconfitta di Chavez - ha detto - Se il Venezuela dovesse entrare in un periodo di instabilità, non credo che la corsa la rialzo del petrolio possa fermarsi».
Le incertezze legate all'esito del referendum in Venezuela, i combattimenti in Iraq ed i timori di un'interruzione della produzione della russa Yukos «hanno fatto crescere - ha sottolineato ieri il presidente dell'Opec, Purnomo Yusgiantoro - i prezzi del petrolio di almeno 16 dollari al barile». La scorsa settimana i prezzi dell'oro nero sono saliti del 6%, mentre rispetto ad un anno fa l'incremento è stato del 51%.

RISULTATO VENEZUELA RASSICURA, BORSE SU PETROLIO GIU'
Scende il prezzo del petrolio, risalgono le Borse europee dopo aver toccato nuovi minimi dell'anno: tutto grazie al risultato ufficiale del referendum in Venezuela sul presidente Chavez che lo vede vincente.
Mercati rassicurati, quindi, in tutti i settori. Tornano in terreno positivo le borse, con Francoforte che vede l'indice Dax risalire a 3657 punti con un +0,28%; l'Ftse100 di Londra sale sopra la parità a +0,09% con 4503 punti. Resta negativo, ma in ripresa, il Cac40 di Parigi a -0,13% con 3480 punti.
Ancora appesantito lo Smi di Zurigo, -0,47% a 5284 punti.
Sui mercati petroliferi, intanto, il Brent scende l'1,03% a 43,43 dollari al barile, 45 centesimi in meno della chiusura di venerdì e 51 centesimi sotto il massimo storico di 43,92 sul telematico. Si affretta verso quota 46, invece, la discesa del Light Crude sul mercato eletrronico della preapertura del Nymex: 46,20 dollari al barile dopo aver "visto" quota 47 a un passo con il massimo storico di 46,91 sui mercati asiatici.
Infine stabile l'euro a 1,2346 sul dollaro e 136,74 contro lo yen. Il cross dollaro-yen è a 110,76.

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