Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 07:58

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In Giappone la prima banca mondiale

Il nuovo colosso si forma con la fusione della MTFG (la seconda banca giapponese) e la UFJ (il quarto gruppo finanziario), si avranno beni finanziari in attivo per oltre 189.000 miliardi di yen (pari a circa 1.400 miliardi di euro al cambio attuale)
In Giappone la prima banca mondiale
TOKYO - E' nata oggi in Giappone una superbanca, numero uno mondiale che supera la Citibank americana.
Il nuovo colosso si forma con la fusione della MTFG (la seconda banca giapponese) e la UFJ (il quarto gruppo finanziario) che hanno annunciato un accordo di massima per unificare le loro forze. Il numero uno mondiale sarà in possesso di beni finanziari in attivo per oltre 189.000 miliardi di yen (pari a circa 1.400 miliardi di euro al cambio attuale). I vertici della MTFG e della UFJ, in serie difficoltà a causa dei crediti inesigibili, hanno deciso di unire capitali e strutture dopo una lunga gara legale e una riunione fiume. La superbanca dovrebbe nascere il primo ottobre del 2005 e dare vita ad una holding sotto il nome di Mitsubishi UFJ Holdings. Entro un mese la UFJ riceverà dalla Tokyo Mistubishi Bank un grossa somma di capitale, pari a 500 miliardi di yen, che dovrebbe rimettere in salute il quarto gruppo finanziario nipponico in difficoltà creditizia da un paio di anni.
La UFJ sarebbe l'ultima grossa spina da togliere per risanare il pesante debito delle istituzioni bancarie giapponesi, che si trascina dall'epoca dell'esplosione della 'bubble economy'. Il primo ministro Junichiro Koizumi alla vigilia dell'attacco dell'11 settembre al World Trade Center aveva promesso al mondo finanziario internazionale e americano di risolvere il problema dei crediti inesigibili della banche nipponiche e aveva dato come termine il 2005. Con questa operazione tra la MTFG e la UFJ andata in porto l'ultimo grosso peso della finanza del paese del Sol Levante dovrebbe alleggerirsi e ridare alla finanza giapponese stabilità e credibilità. La fusione riduce anche il numero dei grossi conglomerati finanziari giapponesi che dai 12 del 1990 passerebbero a 3. Si è arrivati alla fusione attraverso una guerra all'ultimo sangue tra la MTFG e la SMFG (Sumimoto Mitsui Financial Group) la terza banca giapponese che aveva partecipato alla gara offrendo 500 miliardi di yen (ossia 4,5 miliardi di yen) per conquistare la propria fetta di mercato finanziario. La gara è stata una vera e proprio corsa all'offerta di capitale più vantaggiosa. A questa guerra ha partecipato anche il tribunale di Tokyo che due giorni fa aveva dato via libera al progetto di fusione tra la MTFG e la UFJ bloccato dalla rivale SMFG.

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