Giovedì 17 Gennaio 2019 | 10:08

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Corte dei Conti - Caos in incentivi a imprese

Con ben 93 strumenti a livello centrale e 420 sul piano locale, il sistema è «complesso», «articolato», «scarsamente omogeneo» e va assolutamente ritrutturato
ROMA - Con ben 93 strumenti a livello centrale e 420 sul piano locale, il sistema degli incentivi alle imprese è «complesso», «articolato» e «scarsamente omogeneo». E quindi, afferma la Corte dei conti nella Relazione sul rendiconto generale dello Stato, «una ristrutturazione del sistema è considerata necessaria».
La ragnatela di incentivi censiti è composta da ben 93 strumenti di competenza delle amministrazioni centrali e da oltre 420 riferiti alle amministrazioni locali, con punte di circa 50 in alcune Regioni. «Spesso - argomenta la magistratura contabile - è difficile cogliere una logica o scelta strategica e programmatica che possa spiegare questa proliferazione». Pertanto «la ristrutturazione del sistema è considerata necessaria a ragione della complessità assunta dal sistema di sostegno». Un sistema che la Corte dei conti definisce «articolato e scarsamente omogeneo, caratterizzato dalla partecipazione di più soggetti, da un'elevata frammentazione degli interventi e da una forte diversità delle relative procedure».
Il cammino per una riorganizzazione del settore, del resto, è già segnato. Come ricorda la stessa Corte dei Conti, nel 2003 sono state predisposte le bozze dei codici in materia di testi unici previsti dalla legge di semplificazione del 2001: l'articolo 5, in particolare, delega il Governo ad adottare, entro un anno dalla data di entrata in vigore della legge, un decreto legislativo proprio su questo tema.
I magistrati contabili fanno anche un bilancio degli strumenti di incentivazione sulla base dei controlli a campione compiuti. E rilevano che, nel caso della legge 488, su 1.682 iniziative monitorate, 1.090 hanno dato «esito positivo» mentre 284 «negativo» con 200 revoche (38, invece, le rinunce delle imprese). Sul fronte della legge 215, quella cioè relativa agli incentivi all'imprenditoria femminile, la Corte dei Conti scrive che su 453 controlli effettuati, i risultati positivi si fermano a 310 mentre sono 132 i casi «negativi» a fronte di 11 «revoche».

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