Domenica 20 Gennaio 2019 | 21:53

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Sciopero in vista per le banche

E' rottura tra l'Abi e il tavolo composto dai sindacati confederali e la Falcri sul rinnovo del contratto dei circa 300 mila bancari italiani
ROMA - E' rottura tra l'Abi e il tavolo composto dai sindacati confederali e la Falcri sul rinnovo del contratto dei circa 300 mila bancari italiani. Domani, Fisac-Cgil, Fiba-Cisl, Uilca e la Federazione autonoma dei lavoratori del credito riuniranno la segreteria unitaria per decidere le azioni di lotta. Non è escluso che si vada alla proclamazione di uno sciopero entro tempi brevissimi, forse già per la fine di luglio. Lo strappo è avvenuto sulla parte economica. L'Abi ha offerto ai sindacati esclusivamente il differenziale di inflazione per il biennio 2002/2003 più l'inflazione programmata per il periodo 2004/2005, con uno 0,10% di maggiorazione. In tutto, un ritocco salariale del 5,20%, a fronte di una richiesta del 7,3%, pari in media a 185 euro mensili, avanzata dalle organizzazioni dei lavoratori.
«Abbiamo preso atto - afferma il segretario generale della Fisac-Cgil, Domenico Moccia - che non ci sono margini di trattativa. C'è una profonda insoddisfazione per l'incapacità dell'Abi di portare a conclusione il percorso negoziale e per l'irrisorietà dell'offerta economica».

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