Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 11:07

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Sciopero trasporti - Città nel caos

Alte adesioni ma rispettate le fasce di garanzia. Il blocco di 24 ore del trasporto pubblico ha creato disagi soprattutto a Roma, con la chiusura delle metropolitane. A
Milano automobilisti in tilt, in Puglia adesioni tra l'80-100%. L'astensione dal lavoro degli autoferrotranvieri per il rinnovo del contratto, scaduto da sei mesi
ROMA - Città nel caos e traffico impazzito, oggi, per lo sciopero del trasporto pubblico locale di 24 ore, per gli aderenti a Cgil, Cisl e Uil, e di otto per i seguaci dei Cobas. Anche se sono state rispettate le fasce di garanzia, e le adesioni non sono state totali (si va dall'88% di Roma al 56% di Palermo, passando per il 63% di Milano, secondo i dati delle aziende), i disagi si sono fatti sentire pesantemente. In molti, infatti, hanno preso l'automobile nel timore di rimanere appiedati, e lunghe code si sono determinate soprattutto nelle grandi città. A Roma, poi, caldo e bus turistici hanno contribuito a rendere gli automobilisti più impazienti, rendendo tutto quindi più caotico.
Lo sciopero di oggi «si è reso necessario perchè da troppi mesi le nostre controparti invece di fare una trattativa approfondita stanno facendo melina», ha spiegato il leader della Cisl, Savino Pezzotta, secondo il quale, considerando «le difficoltà che ci sono state nel comparto, è arrivato il momento di smuoversi avviando una trattativa forte e decisa. «Non bisogna utilizzare il disagio dei lavoratori per i problemi che esistono tra le aziende, le regioni, gli enti locali e il governo - ha aggiunto - c'è bisogno di responsabilità, il contratto è scaduto da 6 mesi e va rinnovato in tempi brevi».

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