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Scioperano bus e metro per 24 ore

Rischio caos domani per il traffico delle principlai città italiane: si svolgerà infatti lo sciopero di 24 ore del trasporto locale proclamato da Cgil, Cisl e Uil
ROMA - Rischio caos domani per il traffico delle principlai città italiane: si svolgerà infatti lo sciopero di 24 ore del trasporto locale (bus, metro) proclamato da Cgil, Cisl e Uil. Si tratta delo sciopero già proclamato per il 24 giugno scorso e che le segreterie nazionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, in seguito ad esplicito invito della Commissione di Garanzia, avevano rinviato al 6 luglio. Il rinvio era stato deciso a seguito della richiesta della Commissione per consentire un ultimo tentativo di soluzione ma, sostengono i sindacati, non si sono verificati elementi in grado di modificare le posizioni delle controparti e del Governo e «per questo sono interamente confermate le ragioni dello sciopero».
Le segreterie nazionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti hanno costantemente sottolineato la gravità della situazione esistente nel trasporto locale, che ha portato all'inevitabile azione di sciopero della categoria.
L'accordo del 20 dicembre 2003, ricordavano i sindacatinella lettera in cui comunicavano la decisione del differimento a domani del'astensione di 24 ore, contiene impegni molto importanti, del Governo delle istituzioni interessate e delle controparti, tutti disattesi. Il Governo e le istituzioni locali dovevano promuovere gli atti necessari a superare la grave crisi nel settore relativamente a regole e risorse.
Le controparti si erano impegnate a concludere, in tempi brevi, il tavolo per il rinnovo del contratto. Il senso di responsabilità, dimostrato dalla categoria e dalle organizzazioni sindacali, dopo la grave rottura del sistema relazionale che si sono verificate in occasione del rinnovo 2° biennio, non ha trovato riscontro nel comportamento degli altri soggetti firmatari di quell'accordo.
Sono trascorsi sei mesi e non si è fatto alcun passo avanti, con un evidente peggioramento dello stato delle cose.
Per ottenere il rispetto di quegli impegni e per concludere la trattativa per il contratto le Segreterie Nazionali sono state costrette alla dichiarazione di sciopero e hanno scelto di farlo dopo molte richieste rivolte al Governo e alle controparti relative al rispetto di quanto sottoscritto.

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