Mercoledì 16 Gennaio 2019 | 15:57

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Nessun early warning all'Italia dall'Ecofin

Decisione presa all'unanimità e senza far ricorso al voto.
Accolti con favore gli impegni assunti dal governo nel 2004, con la manovra di 7,5 miliardi di euro, per tenere il deficit sotto la soglia del 3% del Pil • Così è arrivato l'OK dell'Ecofin • I sei punti della dichiarazione Ecofin • Cos'è l'«early warning»
Ecofin, Silvio Berlusconi a Bruxelles BRUXELLES - Il Consiglio Ecofin ha accolto favorevolmente gli impegni del governo italiano di garantire che il 3% nel rapporto fra deficit e pil non sarà superato nel 2004. Di conseguenza, i ministri delle Finanze dell'Ue hanno deciso, unanimamente e senza un voto formale, di non procedere all'invio dell'early warning al nostro Paese.
La decisione è stata presa all'unanimità e senza far ricorso al voto.
La dichiarazione accoglie con favore gli impegni assunti dal governo nel 2004, con la manovra di 7,5 miliardi di euro, per tenere il deficit sotto la soglia del 3% del Pil. «Alla luce degli impegni assunti dal governo, il Consiglio - si legge nella dichiarazione - considera che l'Italia ha risposto alle preoccupazioni espresse dalla raccomandazione della Commissione riguardo ai rischi di superare la soglia del 3% del rapporto Deficit-Pil. La raccomandazione è di non procedere al voto e dichiarare la procedura chiusa».
I ministri affermano poi che in Italia «c'è bisogno di accelerare la riduzione del debito e di assicurare che il deficit resti sotto la soglia del 3% nel 2005 ed oltre». «Ogni diminuzione di tasse dovrebbe essere finanziato - aggiunge la dichiarazione - con risparmi commisurati di spesa pubblica».
«Il consiglio - si aggiunge - continuerà a monitorare gli sviluppi di bilancio, in particolare la dinamica del debito e i programmi per il 2005».

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