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Previdenza - Assicurazione per coadiutori dei farmacisti

I familiari dei farmacisti che collaborano alla conduzione dell'impresa familiare, devono assicurarsi all'INPS, presso la gestione speciale degli esercenti attività commerciali
I familiari dei farmacisti - non iscritti all'albo professionale di categoria - che collaborano alla conduzione dell'impresa familiare, devono assicurarsi all'INPS, presso la gestione speciale degli esercenti attività commerciali.
L'iscrizione dei collaboratori familiari è obbligatoria, come è stato di recente ribadito dall'Istituto (Circolare INPS n.70/2004), quando nelle farmacie si vendono anche prodotti diversi dai medicinali. In tal caso viene esercitata un'attività commerciale alla quale si applica la normativa di cui al decreto legge 31/3/98 n.114 (riforma del commercio) e dalla quale derivano redditi d'impresa che, di norma, sono attribuiti ai singoli coadiutori in qualità di compartecipi dell'impresa familiare. E' questa, infatti, un'attività che deve necessariamente avere i caratteri della prevalenza e dell'abitualità. Né la circostanza che il farmacista titolare dell'impresa - in quanto iscritto all'Albo e pertanto obbligatoriamente assicurato presso l'E.P.A.F. - non abbia l'obbligo di assicurarsi all'INPS in qualità di titolare d'impresa commerciale, può essere di ostacolo all'assicurazione (obbligatoria) presso l'INPS dei collaboratori familiari.
In sintesi l'INPS ritiene che, quando la collaborazione è prestata con carattere di abitualità e prevalenza, nell'ambito di un'impresa familiare regolarmente costituita che svolge una normale attività commerciale, deve necessariamente avere la tutela previdenziale, anche in assenza di una formale preposizione all'attività stessa del titolare dell'impresa.
Ne consegue che in tal caso il farmacista - salvo il caso in cui l'attività svolta dal familiare non si configuri come un vero e proprio rapporto di lavoro dipendente - deve iscriversi alla gestione speciale degli esercenti attività commerciali in qualità di "titolare non attivo" (e quindi non tenuto al versamento dei contributi assicurativi), mentre i familiari, che collaborano alla conduzione dell'impresa in modo abituale e prevalente, devono essere regolarmente assicurati alla predetta gestione in qualità di coadiutori.
Adolfo de Mattia

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