Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 04:46

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Aprile: inflazione al 2,3%. Al 3% a Potenza

Rispetto all'aprile 2003, segnala l'Istat, l'inflazione per l'intera collettività ha segnato un incremento del 2,3%, l'inflazione per le famiglie di operai e impiegati del 2,2%
ROMA - Ad aprile i prezzi al consumo per l'intera collettività e per le famiglie di operai e impiegati hanno registrato rispetto a marzo, un aumento dello 0,2%, mentre per l'indice dei prezzi al consumo armonizzato la variazione è pari a più 0,7%. Rispetto all'aprile 2003, segnala l'Istat, l'inflazione per l'intera collettività ha segnato un incremento del 2,3%, l'inflazione per le famiglie di operai e impiegati del 2,2%.
Nel mese di aprile gli aumenti congiunturali più significativi dell'indice per l'intera collettività (Nic) si sono verificati per i capitoli Trasporti (più 0,7%), Alberghi, ristoranti e pubblici esercizi (più 0,4%) e Bevande alcoliche e tabacchi (più 0,3%); variazioni nulle si sono registrate nei capitoli Mobili, articoli e servizi per la casa, Servizi sanitari e spese per la salute e Istruzione; l'unica variazione negativa si è verificata nel capitolo Comunicazioni (meno 0,7%). Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli Bevande alcoliche e tabacchi (più 7,1%), Prodotti alimentari e bevande analcoliche (più 3,4%) e Alberghi, ristoranti e pubblici esercizi (più 3,2%); l'unica variazione tendenziale negativa si è verificata nel capitolo Comunicazioni (meno 6,8%).
Gli aumenti congiunturali più consistenti dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (Foi) si sono verificati nei capitoli Trasporti (più 0,7%), Alberghi, ristoranti e pubblici esercizi (più 0,5%), Bevande alcoliche e tabacchi e Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (più 0,3% per entrambi); una variazione nulla si è registrata nel capitolo Istruzione; l'unica variazione negativa si è verificata nel capitolo Comunicazioni (meno 0,8%). Gli aumenti tendenziali più marcati si segnalano per i capitoli Bevande alcoliche e tabacchi (più 7,2%), Prodotti alimentari e bevande analcoliche (più 3,3%) e Alberghi, ristoranti e pubblici esercizi (più 3,2%); una variazione negativa si registra nel capitolo Comunicazioni (meno 7,2%).
Nell'ambito delle 20 città capoluogo di regione, gli aumenti tendenziali più elevati dell'indice NIC si sono verificati nelle città di Potenza (più 3%), Torino (più 2,8%), Napoli e Reggio Calabria (più 2,7% per entrambe); quelli più moderati hanno riguardato le città di Aosta (più 1,1%), Bologna (più 1,6%) e Venezia (più 1,7%).

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