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Cala l'export pugliese: -3,4% nel 2003

E' stato un anno difficile a causa della significativa fase di rallentamento del ciclo economico internazionale. Anche l'import regionale diminuisce di quasi quattro punti percentuali
BARI, 10 maggio 2004 - E' stato un anno difficile per l'economia italiana, per quella pugliese e per quella barese a causa della significativa fase di rallentamento del ciclo economico internazionale. Il dato è emerso dall' analisi tenuta dal docente dell' Università di Bari, Gianfranco Viesti durante la seconda edizione della giornata nazionale dell' economia tenutasi nella Camera di Commercio di Bari. «La caduta - ha detto Viesti - in termine di valore dell' export pugliese nel 2003 rispetto all' anno precedente è del 3,4 % dato leggermente inferiore a quello nazionale (-4%) che nasconde tuttavia una forte eterogeneità a livello provinciale. L'import regionale diminuisce di quasi quattro punti percentuali con marcate differenze provinciali (dal +30,7% della provincia di Foggia a -24% della provincia di Taranto)».
«Oltre un terzo dell' export regionale - ha proseguito Viesti - è da attribuire ai prodotti metalmeccanici con punte del 76,1% e 57,5% rispettivamente per le province di Taranto e Foggia. Settore decisamente importante è quello dell' industria del mobile che pesa sull'export per il 20% del totale, attribuibile quasi nella sua interessa alla provincia di Bari, dove tale distretto produttivo è localizzato.
«Per la Puglia - ha sottolineato il vicepresidente della Camera di Commercio, Antonio Laforgia - le piccole e medie imprese rappresentano la colonna portate dell' intero sistema economico». «La nuova dimensione dell' associazionismo economico - ha concluso Laforgia - darà forza al sistema del credito che sarà sempre più accessibile alle imprese grazie alla disponibilità di finanziamenti nazionali ed europei».

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