Lunedì 22 Aprile 2019 | 04:35

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 BARI – "Il Governo regionale adesso riveda urgentemente i bandi mirati per attività di ricerca per la prevenzione e il contenimento del 'Codirò (Complesso del disseccamento rapido dell’olivo) per una copertura finanziaria complessiva di 2 milioni di euro". Lo dichiara il consigliere regionale pugliese M5S, Cristian Casili, dopo il blocco delle eradicazioni degli ulivi disposto dalla Procura di Lecce che indaga sull'emergenza Xylella.

Il riferimento è ai tre bandi per attività di ricerca, sperimentazione e trasferimento dell’innovazione per la prevenzione e il contenimento della Xylella fastidiosa presentati in ottobre dall’assessore alle Risorse agroalimentari Leo Di Gioia e previsti dal documento "Linee guida per il Parco della ricerca e sperimentazione finalizzata alla prevenzione e al contenimento del Complesso del disseccamento rapido dell’olivo (Codiro)", approvato con deliberazione della Giunta Regionale n.1410 del 12 giugno 2015.

"Questo investimento importante – prosegue Casili – adesso deve coinvolgere tutti i ricercatori e le Università che fino ad ora non hanno avuto spazio e che più volte hanno duramente criticato l’approccio dell’osservatorio fitosanitario regionale, del Cnr e dello Iamb che hanno sempre sostenuto un piano degli interventi che oggi è al vaglio della magistratura. Le risorse pubbliche siano destinate adesso ad una ricerca di campo multidisciplinare che sia allargata a tutti gli scienziati che in questi mesi hanno valutato con serenità tutti i fattori che entrano in gioco nel disseccamento degli ulivi con un approccio sostenibile senza utilizzo di pesticidi e senza abbattimenti".

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