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LECCE - Emergenza xylella: si riaccendono le ruspe. Il nuovo piano Silletti, approvato ieri dalla Protezione Civile, prevede tra gli interventi prioritari per la provincia di Lecce, la «bonifica» dei 26 focolai della zona di contenimento, ovvero la fascia di 20 chilometri al confine settentrionale.

In tutto, gli alberi da estirpare perché risultati infetti dal batterio da quarantena sono 1.071. Tra questi anche 99 alberi secolari. Il nuovo piano prevede incentivi di circa 146 euro ad ulivo per i proprietari che decidono di provvedere da soli ad estirpare gli alberi. Ecco la mappa: 67 ulivi da abbattere a Veglie (11 secolari), uno a Porto Cesareo, 82 a Campi Salentina, 51 a Lecce, 830 a Trepuzzi di cui 82 secolari, 21 a Carmiano (4 secolari), 6 a Leverano, di cui nessuno secolare, 5 a Nardò, di cui 1 secolare, uno a Copertino e 4 a San Pietro in Lama non secolari.

«La rimozione immediata - si legge nel Piano Silletti - a carico del proprietario o, in via sostitutiva, a cura del commissario delegato, di tutte le piante che sono risultate infette da xylella, deve essere eseguita mediante estirpazione e sramatura, seguita da trinciatura della chioma e distribuzione sul terreno, ovvero bruciatura della ramaglia e distribuzione delle ceneri in situ o in luogo vicino».

Priorità molto alta, sempre nella zona di contenimento dei 20 chilometri, al campionamento e al monitoraggio delle piante potenzialmente ospiti di xylella nel raggio di 100 metri dalle piante infette nei focolai. Ed ancora, prevista nel piano l’esecuzione, entro i 100 metri dalle piante infette, di trattamenti fitosanitri contro la sputacchina, mediante l’impiego di formulati insetticidi registrati che presentino un basso impatto ambientale.

Dopo questa fase di priorità assoluta, che dovrà concludersi entro la fine di ottobre, si passerà poi agli interventi meno urgenti. Tra questi, prevista l’estirpazione volontaria (sempre dopo il trattamento fitosanitario), di piante di olivo gravemente compromesse nell’area infetta.

Il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha approvato ieri pomeriggio il nuovo Piano di interventi predisposto dal commissario Silletti, con le osservazioni esplicitate nell’istruttoria del Comitato di monitoraggio. «Il Piano rimodulato, che aggiorna quello approvato il 19 marzo scorso, ha l’obiettivo di proseguire nell’attuazione tempestiva delle misure obbligatorie di prevenzione, controllo ed eradicazione della Xylella fastidiosa stabilite dall’Unione europea e adottate dall’Italia – spiegano dal Dipartimento di Protezione civile - in particolare con il decreto del ministero delle Politiche agricole del 19 giugno 2015, richiamato nelle ordinanze n. 265 del 3 luglio e n. 286 del 18 settembre».

«La novità più sostanziale - osservano - riguarda la prevista erogazione di un contributo finanziario, nel limite massimo di 15.000 euro ad azienda e non fruibile laddove siano previsti già altri contributi pubblici predisposti dal Ministero delle Politiche agricole, a favore dei proprietari che, secondo quanto previsto dal nuovo Piano Silletti, procederanno all’estirpazione delle piante infette e all’attuazione degli interventi correlati. Al contrario, i proprietari inadempienti non riceveranno alcun contributo: in quelle situazioni sarà il commissario stesso a porre in essere direttamente le misure necessarie per fronteggiare l'emergenza fitosanitaria, sanzionando contestualmente la mancanza dei privati».

Gli incentivi variano da 98 a 146 euro a pianta da estirpare, a secondo della densità degli uliveti. Per i 1.071 abbattimenti nei 26 focolai il contributo previsto è in totale di 156.366 euro, mentre si stima la necessità di abbattere ulteriori 417 alberi in via di accertamento di infezione, per una spesa ulteriore di 60.882 euro.

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