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Video shock ambientalisti «Scarti di ghisa fusa al suolo Come zona bombardata»

TARANTO – "La continua e martellante azione di scarico, nel reparto Grf (Gestione rottami ferrosi) dell’Ilva di Taranto, delle paiole contenenti soprattutto scarti di ghisa fusa provenienti dalle acciaierie 1 e 2, sta devastando il suolo come fosse un bombardamento nel cuore dello stabilimento e provocando la dispersione nell’ambiente di imponenti quantità di fumi non convogliati". Lo denuncia il presidente del Fondo antidiossina onlus Fabio Matacchiera, con un video con immagini "riprese dal satellite e da potenti obiettivi", riferite alla notte tra il 13 e il 14 dicembre scorsi. L’associazione ambientalista annuncia un esposto in Procura.

"La situazione – spiega Matacchiera – permane molto grave, sia per lo stato dei luoghi, sia perchè i fumi che provengono da quella zona sono davvero spaventosi e continuano a essere nocivi soprattutto per gli operai e per i quartieri vicini". Per i presidente del Fondo antidiossina "si vede perfettamente che l'intera superficie, di oltre 5 ettari di estensione, risulta devastata dallo scarico delle paiole. L’area in questione, oltre a non essere pavimentata, è anche priva di copertura e non è nemmeno dotata di sistemi adeguati di aspirazione fumi".

alla visione "del video – conclude Matacchiera – possiamo, invece, facilmente rilevare che le cappe mobili o non ci sono, o sono totalmente inefficienti. Inoltre, siamo testimoni che l’azione di svuotamento delle paiole (contenenti gli scarti incandescenti delle acciaierie dell’Ilva, il cui contatto con il suolo causa la dispersione nell’ambiente di imponenti quantità di fumi non convogliati) si verifica durante ogni notte a intervalli di 50-60 minuti l’una dall’altra".

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