Lunedì 16 Settembre 2019 | 08:04

Il Biancorosso

Serie C
Il nuovo Bari ricomincia da tre

Il nuovo Bari ricomincia da tre

 

NEWS DALLE PROVINCE

HomeIncidente stradale
Massafra, perde il controllo della moto e si schianta: morto 48enne

Massafra, perde il controllo della moto e si schianta: morto 48enne

 
BrindisiL'omicidio
Brindisi, 19enne ucciso con 3 colpi alla testa: domani i funerali

Brindisi, 19enne ucciso con 3 colpi alla testa: domani i funerali

 
BatLa lite
Barletta, rissa tra ubriachi: uomo ferito con un fendente. Non è grave

Barletta, rissa tra ubriachi: uomo ferito con un fendente. Non è grave

 
BariAlla Campionaria
Bagno di folla per Ezio Bosso a Bari: sala gremita per il Maestro

Bagno di folla per Ezio Bosso a Bari: «Non posso suonare, smettete di chiedermelo»

 
Foggiai roghi
Incendio a lago Salso nel Foggiano, distrutti ettari di canneto

Incendio a lago Salso nel Foggiano, distrutti ettari di canneto. Fiamme anche a Torre Colimena, nel Tarantino

 
LecceSulla circonvallazione
Lecce, incendia il negozio attiguo al suo bar ormai chiuso: arrestato 57enne

Lecce, incendia il negozio attiguo al suo bar ormai chiuso: arrestato 57enne

 
PotenzaA reggio emilia
La birra è troppo fredda, 39enne del Potentino tenta di strangolare una barista

La birra è troppo fredda, 39enne del Potentino tenta di strangolare una barista

 
MateraNel Materano
Craco, pochi alunni: accorpate classi di medie ed elementari, protesta dei genitori

Craco, pochi alunni: accorpate classi di medie ed elementari, protesta dei genitori

 

i più letti

Ilva, presto la decisione Siderurgico rivuole Afo2

Ilva, presto la decisione Siderurgico rivuole Afo2
di MIMMO MAZZA
TARANTO - Non arriverà prima di metà settimana la risposta del procuratore aggiunto Pietro Argentino e del sostituto Antonella De Luca alla istanza depositata giovedì sera dagli avvocati dell’Ilva Angelo Loreto e Filippo Dinacci, volta ad ottenere la restituzione dell’altoforno 2, posto sotto sequestro dopo l’incidente dell’8 giugno scorso costato la vita all’operaio Alessandro Morricella.La richiesta, presentata da Ilva quale terza parte interessata alla restituzione del bene sequestrato giacché l’azienda non risulta (ancora) indagata nell’inchiesta per omicidio colposo e omissione dolosa in cautele sui luoghi di lavoro, si fonda su un piano tecnico di messa in sicurezza dell’altoforno 2 che «potrebbe assicurare - il condizionale è dei legali - il contemperamento delle esigenze di sicurezza sul lavoro con quelle di continuità della produzione e tutela dell’occupazione».

Il procuratore aggiunto Pietro Argentino e il sostituto Antonella De Luca hanno chiesto ai consulenti della Procura Roberto Orlando e Antonio Achille, entrambi ingegneri, al custode giudiziario Barbara Valenzano e ai funzionari dello Spesal un parere sulla fattibilità delle operazioni proposte dall’Ilva, se le stesse possano essere eseguite in modo da garantire l’incolumità degli operai e se, riguardo alle misure già attuate, vi siano condizioni di sicurezza per poter operare e proseguire la produzione nelle more dell’esecuzione degli interventi proposti dall’Ilva.

Siccome l’azienda ha però già effettuato alcuni lavori, come l’installazione di barriere protettive refrattarie e lo spostamento del punto di prelievo della temperatua della ghisa, si rende necessario un sopralluogo da parte dei consulenti che sarà eseguito tra domani e dopodomani per poi consegnare il parere alla Procura.

Come anticipato ieri dalla Gazzetta, la richiesta dell’Ilva non è stata fatta in forza del decreto varato lo scorso 4 luglio (e dai profili di sua immediata applicabilità sui quali si era consumato uno scontro tra magistratura e azienda) che consente alle imprese strategiche (come l’Ilva appunto) di poter comunque utilizzare gli impianti per i quali è stato disposto il sequestro senza facoltà d’uso per violazione di normative ambientali e di sicurezza sui luoghi di lavoro. Trattandosi di una questione meramente esecutiva, sarà la Procura a rispondere direttamente, senza passare attraverso il vaglio del giudice per le indagini preliminari Martino Rosati.

L’istanza, presentata a seguito dei tavoli tecnici Ilva-Procura svoltisi il 14 e il 22 luglio, ha ovviamente depotenziato e reso privo di valore pratico l’ordine che il custode giudiziario Barbara Valenzano aveva dato lo scorso 20 luglio, quando all’azienda era stato imposto di avviare la procedura di spegnimento dell’altoforno 2 e di presentare entro il venerdì scorso il cronoprogramma delle operazioni, adempimenti che l’Ilva non ha rispettato proprio per via nella nuova richiesta depositata a palazzo di giustizia.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie