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In Puglia e Basilicata

«Ciarderie»

Tutti esperti di musica e di... Bee Jeans!

Tutti esperti di musica e di... Bee Jeans!

Quante «gaffe» storiche nel campo delle note: vi racconto quello che ho ascoltato in qualche negozio

20 Giugno 2022

Gianni Ciardo

Buongiorno! Buongiorno ancora, naturalmente io che sono un altruista auguro il buongiorno a quasi tutti o quasi.

Auguro molto, anche perché su questa terra e su questo mare ne possono succedere di tutti i colori ed anche in bianco e nero. I ricchi, a colori e i poveri, in bianco e nero. Come quando ero piccolo e per coerenza al mio ceto, l’arcobaleno lo vedevo in bianco e nero e però, per essere ancora più coerenti, ero felice.

Oggi viviamo in un mondo al rovescio come il rovescio di una moneta, anzi visto che ci siamo, direi che sarebbe ora di portare la moneta da qualche ginecologo, visto che sta avendo un sacco di perdite.

Stanno succedendo cose da pazzi e non da matti, anche perché, «matto» è bello, parola d’onore!

Ci sarebbe il Papa a raccomandare una buona tranquillità e non le guerre, ma anche lui si può stancare di benedire e allora potrebbe mandare tutti a farsi benedire!

Quindi che conviene fare? Niente. Mica possiamo fare qualcosa soltanto ad ogni morte di Papa!

La gente esagera nel fare il passo più lungo della gamba propria, a meno che non si tratti di Brunetta. Lui è pigro nell’altezza.

Io non sono pigro nell’altezza, anzi tutt’altro!

Io, più che altro, sono pigro nello sgomitare con i miei pseudo-colleghi, anche perché la pigrizia allunga la vita e fa fare delle cose che gli altri hanno fretta di fare senza nemmeno riuscirci. Madonna Santa! Mi sto lasciando andare dicendo delle cose come se fossi italiano anche io.

Dico questo perché, essendo di Bari, i miei concittadini si aspetterebbero che anch’io, per far ridere, parlassi di orecchiette, patate riso e cozze, popizze, birra peroni ghiacciata, spropositi, focaccia, ragù vari, barzellette, dialetto, spacciando tutto questo per tradizione.

La tradizione non è questa; molti credono che la tradizione sia signorile nel suo modo di essere, invece non lo è.

Per fortuna esiste la musica, ma anche qui c’è musica e musica. Anche lì c’è confusione nella ricerca.

Ho sentito con le mie orecchie richieste fatte al negoziante di dischi:

«Buongiorno, avete un disco di Bee Jeans?».

«Mi serve un CD per ballare la sera?».

«Avete CD ascrivibili?».

«Avete un disco di Steve Won?».

«Vorrei la marcia di Rodeskia».

«Vorrei un disco di Nino Rota e il suo complesso».

«Volevo della musica classica, siccome mi devo sposare!».

«Mi serve un CD per pulire il portaCD».

«Avete i CD scancellabili?».

«Scusi ma nel singolo ci sono almeno una decina di canzoni belle?».

«Scusi questo CD non me lo fa ascoltare? Allora vabbè lo devo comprare ad occhi chiusi?».

«Avete un CD di Endrigo oppure con la morte sono morti pure i dischi?».

«Mi date Mogol che canta Battisti?».

«Scusi, non riesco a sentire il CD perché la cuffia è tutta sinistrata! Mhè, ho finito mò me ne vado!! ».

Ecco, le cose che ho raccontato sono state rubate dalla realtà e da persone che si sono espresse così.

Non ho niente da rimproverarmi, anche perché se rubi ad un autore è plagio, se rubi a molti è ricerca.

Avrei voluto fare nomi e cognomi di chi si esprime con certi termini, però sono io a vergognarmi perché sono discreto.

Anche il termine discreto, peraltro, ha due significati.

«Discreto» può voler dire riservato, misurato, riguardoso, rispettoso.

Oppure «discreto» vuol dire che non è un granchè.

Qualcuno mi dirà, ma stai parlando sul serio o stai scherzando?

Siccome sono discreto, fate voi!

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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