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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Puglia, scontro in Consiglio regionale su obbligo vaccini per i sanitari

La legge è osteggiata in Aula dall’opposizione

Consiglio Regionale Puglia, protesta su ddl omotransfobia: «Stop discrminazioni»

(foto Luca Turi)

BARI - Scontro tra maggioranza di centrosinistra in Consiglio regionale pugliese e centrodestra sulla norma, approvata ieri sera, che ha introdotto l’obbligo di vaccinazione anti Covid per gli operatori sanitari che «svolgono la loro attività professionale nell’ambito delle strutture facenti capo al servizio sanitario nazionale. Legge osteggiata in Aula dall’opposizione: secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia, Ignazio Zullo, la norma non ha «alcun valore». "Abbiamo più volte tentato di portare alla ragione la maggioranza rosso-gialla - spiega - sostenendo che si stava procedendo ad approvare una modifica legislativa inutile perché in assenza di una normativa nazionale, nessuna legge regionale può imporre la vaccinazione non solo agli operatori sanitari, ma a chicchessia. A questo punto e vista la confusione che si è generata chiediamo che l’assessore regionale alla Sanità, Pierluigi Lopalco, prenda una posizione chiara e inequivocabile in merito: gli operatori sanitari pugliesi sono obbligati a vaccinarsi?». A replicare a Zullo è Fabiano Amati (Pd), primo firmatario della proposta di legge approvata: «C'è chi in queste ore pone una domanda polemica: gli operatori sanitari a seguito dell’approvazione della legge sono obbligati al vaccino anti-Covid? Risposta: si, e se non lo fanno è dichiarata l'inidoneità al servizio e disposta una sanzione pecuniaria sino a 5.000 euro», sostiene il consigliere regionale.

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