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Bitonto, focolaio in Rsa, le vittime salgono a 10

Non ce l'hanno fatta altri 7 anziani ospiti di Villa Giovanni XXIII

Anziani malati cronici: una rete per loro

Calano i positivi, aumentano i decessi. Questa la situazione nella Villa Giovanni XXIII, la residenza sanitaria assistenziale di Bitonto dove, esattamente un mese fa, è scoppiato un violento focolaio di Covid-19.
Da quanto si apprende, gli anziani ospiti attualmente positivi sono 24, un numero decisamente più basso rispetto agli oltre 80 casi registrati nei giorni immediatamente successivi all’esplosione del contagio. La maggior parte dei contagiati, dunque, si sarebbe negativizzata. Ma qualcuno non ce l’ha fatta. Ai tre decessi segnalati la scorsa settimana, se ne sarebbero infatti aggiunti altri 7, registrati negli ultimi giorni. Si tratta di over 80enni, trasferiti in ospedale per l’aggravarsi del quadro clinico.
Migliore, invece, la situazione del personale sanitario in servizio, fra cui pure si sono registrate decine e decine di contagi: non risultano casi gravi, né decessi.

Per assicurare il massimo contenimento del contagio, la struttura continua a essere blindata e ciò non smette di provocare tensioni con le famiglie degli anziani ospiti che cercano quotidianamente e disperatamente notizie sui propri cari. Forse anche per questo, nei giorni scorsi, la fan page di «Fondazione Villa Giovanni XXIII», usata nell’ultimo anno anche per dare notizie, con foto e video, delle attività svolte nella stessa struttura, è stata bersaglio di dure critiche, tanto da essere costretta a una temporanea chiusura.

Domenica scorsa, con un accorato post, la direzione generale della Rsa ha pubblicato, proprio sulla sua fan page, un post di aggiornamento. «Continuiamo a garantire ai nostri ospiti tutta l’assistenza loro necessaria, sotto il coordinamento e il controllo costanti del Distretto sociosanitario, su delega della direzione generale e del Dipartimento di prevenzione dell’Asl di Bari e in collaborazione con i medici di medicina generale, cui spetta il governo clinico degli ammalati. Nella prossima settimana, il Dipartimento di prevenzione - fanno sapere ancora dalla Rsa - effettuerà un ulteriore screening generalizzato per verificare l’evoluzione della situazione, su cui la direzione sanitaria della Fondazione darà, come sempre, le dovute informazioni a ciascun familiare di riferimento».

Dalla casa protetta bitontina garantiscono: «Proseguiamo nell’applicazione rigorosa delle indicazioni normative e dei protocolli operativi, fornendo costantemente agli organi preposti al controllo e alla vigilanza la relativa rendicontazione. Tutti i dipendenti della fondazione, nonostante le enormi difficoltà che la gestione emergenziale comporta, stanno profondendo con encomiabile generosità il massimo sforzo per mantenere inalterati i nostri livelli assistenziali. A tal fine, sin da subito, la fondazione ha assicurato un reclutamento straordinario di unità lavorative, per sostituire il personale in isolamento e quarantena. La fondazione condivide con le famiglie il dolore per la perdita di alcuni nostri ospiti, la sofferenza dei nostri operatori e dei loro cari, la preoccupazione della comunità cittadina. Confidando che presto si possa superare questa emergenza e che si possa tornare tutti a vivere momenti più sereni, ringraziamo quanti numerosi continuano a sostenerci e a incoraggiarci, affidandoci, come sempre, alla protezione di San Giovanni XXIII».

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