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Santo Spirito: mamma, figlia e nipote guarite dal Covid, la più anziana ha 98 anni

Il miracolo delle tre donne, che si sono contagiate a vicenda

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C’è una famiglia a Santo Spirito composta da tre sole donne. Prima viene contagiata la più giovane, Isabella Brancale, 55enne, positiva ma con sintomi tutto sommato sopportabili. Poi è la volta di sua madre, Laura Lacetera, 80enne, che vive momenti durissimi, come vedremo. Infine, la nonna Angela Modesto, che il 21 marzo prossimo compirà 99 anni. In barba al Covid e alla sfortuna, diviene positiva ma non ha alcun sintomo. Ora per fortuna sono tutte e tre negative e questa avventura possono raccontarla.

La storia di Angela Modesto, 99 anni il prossimo 21 marzo, sarà forse un’eccezione ma restituisce una tenue speranza. Di Covid si può guarire anche a 99 anni. Inizialmente risulta positiva la nipote 55enne, il 15 novembre scorso. La signora lavorava fino a poco tempo fa in una struttura del capoluogo ma non le è stato rinnovato il contratto, scaduto nei giorni scorsi. Contagia sua madre. «La nonna abita con noi, dovevamo accudirla nonostante avesse una badante che adesso si astiene dal venire a casa. Accudivo mia madre e mia nonna. Mia madre è stata davvero molto male per una settimana». Tutto comincia dai classici mal di gola e febbre che aumentano sempre più. Il peggio deve ancora arrivare con ripetute scariche diarroiche e vomito. «Mia madre per una settimana non ha potuto più mangiare nulla. Sveniva improvvisamente. Diverse volte l’ho ritrovata stesa sul pavimento del bagno, priva di sensi. Una situazione da incubo». La terza a essere contagiata è stata la nonna. «Dai primi sintomi, il medico di famiglia sospettò potesse trattarsi di un’infezione da Covid. Fu segnalata all’Asl e il tampone risultò infatti positivo».

Ora finalmente il suo tampone è negativo. Da sola, Isabella si è presa cura di sua madre e sua nonna. Una combattente nata. Ha curato le due donne per giorni e giorni. «Nessuno ci ha aiutate, non mangiavamo, da sole abbiamo affrontato il Covid». Adesso che è finita è come se ci fosse un urlo liberatorio. «È stato un periodo terribile ma ce l’abbiamo fatta. Per fortuna, i vicini di casa e amici ci hanno preparato da mangiare qualche volta perché non mi sentivo affatto bene». Torniamo a parlare della nonna 98enne. La signora risulta positiva al Covid lo scorso 22 novembre. Una paziente classificata come positiva asintomatica. E tale resterà per 3 settimane. L’unica particolarità è stata la sua improvvisa stanchezza. «Non ha voluto alzarsi dal letto per 3 settimane. Sinceramente non abbiamo ben capito cosa avvertisse ma è certo che non ha mai avuto febbre né mal di gola». Nulla a parte la positività al tampone.

«La saturazione del sangue in ossigeno non è mai stata bassa anzi era più alta che a mia madre. La pressione sanguigna è sempre stata normale. Non riusciamo a comprendere come abbia fatto a superare questa crisi». Non ha mai sofferto di patologie particolari. Per tanti anni raccontano abbia assunto ogni sera prima di andare a dormire una bustina di Aulin. Lei ha sempre sostenuto che la faceva stare bene. Un giorno ha dovuto smettere per un’emorragia nasale. «È una donna iperattiva, dalla tempra fortissima. Una donna come lei improvvisamente si è messa a letto per una ventina di giorni, diceva di non avere più voglia di fare nulla. Temevamo il peggio, vista l’età però mia nonna ha stupito tutti. Ha superato anche il Covid». Ieri mattina, ormai negativa al tampone, si è alzata e vestita di tutto punto e come accadeva prima ha chiesto di andare al bar per la colazione.

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