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Coronavirus, sindaci della Murgia: «Troppi contagi, no a zona gialla»

La nota trasmessa alla Regione è stata firmata da 10 sindaci (Gravina, Altamura, Poggiorsini, Santeramo in Colle, Acquaviva delle Fonti, Cassano delle Murge, Toritto, Grumo Appula, Sannicandro e Ruvo)

Coronavirus

«Non possiamo permetterci di sostenere una terza ondata. Il presidente Emiliano ha detto che in 48 ore valuterà la situazione e probabilmente arriveranno nuove restrizioni». Così il sindaco di Gravina in Puglia, Alesio Valente, ha spiegato in una diretta Facebook le ragioni per le quali, con altri Comuni della Murgia barese, ha chiesto alla Regione nuove restrizioni a causa degli «indici particolarmente elevati di contagio» da Covid-19. Lo stesso governatore Michele Emiliano ieri sera ha chiesto che alcuni territori della Puglia, da oggi in zona gialla, restino invece in area arancione (le province di Foggia e Bat e parte della Murgia).


La nota trasmessa alla Regione è stata firmata da 10 sindaci (Gravina, Altamura, Poggiorsini, Santeramo in Colle, Acquaviva delle Fonti, Cassano delle Murge, Toritto, Grumo Appula, Sannicandro e Ruvo). Partecipando alla video-conferenza con cui Emiliano e l’assessore regionale alla sanità Pierluigi Lopalco hanno condiviso l’orientamento, Valente e la sindaca di Altamura, Rosa Melodia, ieri hanno espresso «preoccupazione per il grandissimo numero di contagi» nel territorio murgiano. «Alla Regione - ha detto la sindaca Melodia - abbiamo chiesto anche ulteriori ristori per le nostre attività commerciali e artigianali». Nell’attesa di eventuali nuovi provvedimenti «fate finta - così Valente si è rivolto ai propri concittadini - che non siamo diventati zona gialla: continuate a rimanere nei vostri Comuni. Sapete quante famiglie hanno pianto per aver perso i loro cari. Già sarà un Natale particolare, evitiamo che sia drammatico».

TAMPONI A TAPPETO - Tamponi a tappeto sulla popolazione scolastica e test antigenici gratuiti ai cittadini sono le due iniziative della Asl di Bari in collaborazione rispettivamente con i Comuni di Gravina in Puglia e Altamura, per arginare l'ondata di contagi nelle due città murgiane. Dagli ultimi dati forniti dalla Prefettura, il numero dei contagi ad Altamura è di circa 2mila su una popolazione di 70 mila abitanti (il 2,8%) e a Gravina è di circa 930 (su 43 mila abitanti, il 2,1%), di gran lunga superiore alla media regionale. E’ per questo che alcuni territori della Murgia barese potrebbero tornare «arancioni», con le province di Foggia e Bat, mentre il resto della regione da oggi è in zona gialla. Resteranno intanto in vigore, ad Altamura fino al 15 dicembre e a Gravina fino all’8 dicembre, le ordinanze comunali sulla chiusura di tutte le scuole, il coprifuoco anticipato e i divieti di stazionamento. A Gravina ieri sono stati sottoposti a tampone, in maniera volontaria, i primi 150 tra studenti, insegnanti e collaboratori scolastici di due scuole della città, gli istituti Tommaso Fiore e San Domenico Savio, «che sono quelli più colpiti dalla pandemia», ha spiegato il sindaco Alesio Valente. Di questi tamponi si attende l’esito. Ad Altamura, invece, è stato installato «un nuovo container per tamponi antigenici gratuiti alla popolazione», ha spiegato la sindaca Rosa Melodia, le cui modalità di somministrazione si conosceranno nelle prossime ore. 

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