Lunedì 08 Marzo 2021 | 11:35

NEWS DALLA SEZIONE

Le pagelle
Sanremo 202, ecco l’alfabeto di questo festival

Sanremo 2021, ecco l’alfabeto di questo festival

 
L'evento
8 marzo, la «festa della donna» attraverso i femminismi

8 marzo, la «festa della donna» attraverso i femminismi

 
La kermesse
Festival di Sanremo, vincono i Maneskin, secondi Michielin/Fedez

Festival di Sanremo, vincono i Maneskin, secondi Fedez e Francesca Michielin

 
Lo show
Masterchef 10, Aquila vincitore con i profumi della Murgia

Masterchef 10, Aquila vincitore con i profumi della Murgia

 
Sanremo
Loredana la tigre e nonna Orietta due lezioni in vista dell’8 marzo

Loredana la tigre e nonna Orietta due lezioni in vista dell’8 marzo

 
il festival
Sangiorgi canta a Sanremo: «4 marzo ‘43 mi ricorda mio padre»

Sangiorgi canta a Sanremo: «4 marzo ‘43 mi ricorda mio padre»

 
Il commento
Sanremo, ci vorrebbe un colpo d’ala

Sanremo, ci vorrebbe un colpo d’ala

 
Spettacoli
L'Elisir d'amore prodotto dal teatro Petruzzelli va in onda su Rai5

L'Elisir d'amore prodotto dal teatro Petruzzelli va in onda su Rai5

 
Il ricordo
Aspettando Sanremo, Fiorello: amarcord della naja in Puglia

Aspettando Sanremo, Fiorello: amarcord della naja in Puglia

 
L'addio
È morto il dj Claudio Coccoluto

È morto il dj Claudio Coccoluto

 
Nel Foggiano
Isole Tremiti, set per film su Lucio Dalla a dieci anni dalla scomparsa

Isole Tremiti, set per film su Lucio Dalla a dieci anni dalla scomparsa

 

Il Biancorosso

Serie c
Bari messo ko dal Potenza al San Nicola: 0-2

Bari messo ko dal Potenza al San Nicola: 0-2

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariIl caso
Profanate le tombe di Ciccio e Tore, i fratellini di Gravina: la denuncia del papà e del sindaco

Profanate le tombe di Ciccio e Tore, i fratellini di Gravina: la denuncia del papà e del sindaco

 
MateraIl ritrovamento
Un'antica cisterna recuperata nel Parco della Murgia materana

Un'antica cisterna recuperata nel Parco della Murgia materana

 
Potenza'artefici del nostro destino'
8 marzo a Potenza, un mega manifesto all'ingresso della città con 24 volti di donne

8 marzo a Potenza, un mega manifesto all'ingresso della città con 24 volti di donne

 
FoggiaIl caso
Notte di fuoco nel Foggiano, in fiamme 2 baracche nel ghetto: incendiati tir e auto

Notte di fuoco nel Foggiano, in fiamme 2 baracche nel ghetto: incendiati tir e auto

 
Lecce8 marzo
«Sul podio c'è spazio per due», gli studenti leccesi celebrano la donna

«Sul podio c'è spazio per due», gli studenti leccesi celebrano la donna

 
Tarantoil siderurgico
Mittal, la Regione si costituisce al Consiglio di Stato

Mittal, la Regione si costituisce al Consiglio di Stato

 
BatIl caso
Barletta ,oltraggiato il monumento di Conteduca

Barletta ,oltraggiato il monumento di Conteduca

 

i più letti

Musica

Matteo Bortone jazz in viaggio fra i suoni «senza terra»

Il disco «No land’s» della «Auand»

Matteo Bortone jazz in viaggio fra i suoni «senza terra»

I recenti risultati del referendum Top Jazz, hanno inserito il suo No Land’s nella top ten dei dischi italiani dell’anno (primo posto Roberto Ottaviano, ndr) e non c’è dubbio che sia una bella soddisfazione per il contrabbassista e compositore salentino Matteo Bortone, che già nel 2015 si era imposto nella stessa competizione, conquistando il primo posto nella categoria riservata al miglior nuovo talento. Si può dire infatti che con questo riconoscimento il trentanovenne jazzman idruntino stia confermando il proprio talento attraverso un percorso di crescita artistica per nulla timorosa di confrontarsi con la novità, sperimentando all’occorrenza anche delle soluzioni espressive proiettate in dimensioni sonore che attendono ancora di essere esplorate del tutto.

Ecco allora che No Land’s, edito dalla Auand del biscegliese Marco Valente, s’impone innanzitutto per un titolo «a progetto» che sembra quasi voler indicare le rotte musicali dell’autore, dove il «senza terra» diventa prossimo della «terra di nessuno», a voler significare che riconoscersi in determinate radici non significa doverne diventare schiavi e che la miglior condizione per creare senza vincoli è quella di conoscere il mondo dei suoni, abitandolo però da apolidi, per riuscire a praticarne ogni linguaggio, plasmandolo a proprio piacimento senza alcun condizionamento.

La formazione che si ascolta nell’album è un sestetto franco-italiano (Bortone si è formato al Conservatorio di Parigi) nel quale suonano insieme col Nostro i sassofonisti Antonin-Tri Hoang e Julienne Pontvianne, il chitarrista Francesco Diodati, il pianista Yannick Lestra e il batterista Ariel Tessier, mentre la musica è il frutto di un progetto realizzato su commissione nel 2019.
Il viaggio sonoro – quasi tutto a firma di Bortone - prende le mosse da Delta, con le sue oscillazioni tra minimalismo e drone music, per poi approdare al modale post fusion di Dougle Jones, che viene attraversato dalle sonorità allucinate della chitarra di Diodati. Future/Past è una composizione decisamente coerente col titolo e dipinge un affresco sonoro che coniuga il futuribile con i linguaggi del cosiddetto post moderno, facendo impiego di sonorità elettroniche ridondanti.

Il lento In aliore loco, firmato dal sassofonista Pontvianne, fa impiego di sonorità cupe (prima clarinetto e contrabbasso con l’archetto, poi percussioni e pianoforte che intervengono «per addizione») e s’inoltra sul terreno di uno sperimentalismo dal sapore novecentesco che coniuga tanto il jazz quanto i linguaggi della musica europea. Dumps utilizza una melodia lenta, quasi un tema da «processione del terzo millennio», che sembra affrescare l’utopia di una rinascita dalle tenebre, mentre l’approccio minimalista di Screens e il suo impiego di effetti riconducono l’ascoltatore alle atmosfere dell’iniziale Delta.

Shapeshifter viene costruito su un tessuto polifonico che sembra voler vagheggiare l’idea di un moderno camerismo e fa impiego di un’ampia varietà di episodi, nel cui ambito gli assoli emergono a mo’ di isole sonore. A Spectral Fairytale parte da un tema allucinato che si dipana in crescendo per approdare a una sezione centrale di stampo elettro free, mentre rivolge invece idealmente lo sguardo a un contesto più jazzistico Ichi Go Ichi E, nel quale è possibile cogliere echi di Parker e Coleman e aromi della M-Base che conducono a episodi dal taglio più dichiaratamente melodico; belli gli interventi solistici del sax di Hoang e di Lestra al fender. L’approdo di Volverse Lugar, con Bortone in primo piano anche alla voce, proietta infine in una dimensione quasi metafisica in cui il canto ispirato sembra voler ricordare che, come nella Itaca di Kavafis, la vera ricchezza di ogni viaggio è la possibilità di fare ritorno anche dai luoghi più lontani, con nuove consapevolezze interiori.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie