Domenica 27 Settembre 2020 | 09:31

NEWS DALLA SEZIONE

l'appuntamento
Tributo a Paolo Villaggio e Fabrizio De Andrè

Tributo a Paolo Villaggio e Fabrizio De Andrè: domani a Torre Santa Susanna

 
Teatro
Bari, rinviata di un anno messa in scena «Il gallo d'oro»: artisti e maestranze in quarantena in Russia

Bari, rinviata di un anno messa in scena «Il gallo d'oro»: artisti e maestranze in quarantena in Russia

 
Lutto nel mondo del giornalismo
Addio a Peppino Caldarola, dirigente Pci e direttore dell'Unità

Addio a Peppino Caldarola, dirigente Pci e direttore dell'Unità. Il cordoglio di Decaro ed Emiliano

 
Il personaggio
Rutigliano, Pietro Masotti l'attor giovine star della fiction

Rutigliano, il giovane Pietro Masotti conquista il pubblico femminile di Raiuno

 
Cultura
Il Pirandello di Lavia in un film targato Bari

Il Pirandello di Lavia in un film targato Bari

 
La storia
Il ring stende i pregiudizi: ciak a Bari per «Upside Down» di Luca Tornatore

Il ring stende i pregiudizi: ciak a Bari per «Upside Down» di Luca Tornatore

 
l'iniziativa
Cinema: tutto pronto per la prima edizione del Matera Film Festival

Cinema: tutto pronto per la prima edizione del Matera Film Festival

 
la rassegna
Bari, al Petruzzelli ripartono i «Family concert»

Bari, al Petruzzelli ripartono i «Family concert»

 
Cultura e spettacoli
Torna X Factor con Emma in giuria, ma niente abbracci

Torna X Factor con Emma in giuria, ma niente abbracci

 
l'appuntamento
Bari, riprendono concerti al Petruzzelli: il 24 settembre si esibisce il giovanissimo Malofeev

Bari, riprendono concerti al Petruzzelli: il 24 settembre si esibisce il giovanissimo Malofeev

 

Il Biancorosso

Serie C
bari calcio, mister Auteri: « A Francavilla imporremo nostro gioco»

Bari calcio, mister Auteri: « A Francavilla imporremo nostro gioco»

 

NEWS DALLE PROVINCE

Foggianel foggiano
Biccari, in casa marijuana pronta per lo spaccio: arrestato 25enne

Biccari, in casa marijuana pronta per lo spaccio: arrestato 25enne

 
Baripaura nel Barese
Coronavirus, ad Altamura Istituto Tecnico torna alle lezioni da casa

Coronavirus, ad Altamura Istituto Tecnico torna alle lezioni da casa

 
Tarantocontagi
Coronavirus, a Taranto intera nave in quarantena: 60 positivi

Coronavirus, a Taranto intera nave in quarantena: 60 positivi

 
Materaturiste minorenni violentate
Stupro a Marconia, al via incidente probatorio: una delle vittime ha riconosciuto i 4 indagati

Stupro a Marconia, al via incidente probatorio: una delle vittime ha riconosciuto i 4 indagati

 
PotenzaIl virus
Coronavirus in Basilicata, 4 nuovi positivi a Potenza: tutti della stessa famiglia

Coronavirus in Basilicata, 4 nuovi positivi a Potenza: tutti della stessa famiglia

 
BrindisiA Punta della Contessa
Brindisi, allarme morìa di pesci, l’Arpa: «Cause naturali»

Brindisi, allarme morìa di pesci, l’Arpa: «Cause naturali»

 
LecceControlli dei CC
Poggiadro, coppia di pusher nascondevano in casa cocaina e marijuana: due in manette

Poggiardo, coppia di pusher nascondeva in casa cocaina e marijuana: arrestati

 

i più letti

lutto

È morta Franca Valeri, aveva compiuto 100 anni pochi giorni fa

L'attrice si è spenta nella sua casa di Roma

È morta Franca Valeri, aveva compiuto 100 anni pochi giorni fa

È morta Franca Valeri. L’attrice, nata a Milano nel 1920, aveva appena compiuto 100 anni il 31 luglio. Si è spenta questa mattina nella sua casa di Roma intorno alle 7.40, circondata dall’affetto della famiglia.

«Ogni volta che mi illudo d’incontrare quel signore che ritengo sia il teatro, mi rendo conto di vivere la più bella illusione della mia vita», ha sempre dichiarato Franca Valeri ed in questa illusione, in questo incontro è stato il segreto della sua vitalità e della sua longevità, senza mai perdere il contatto col mondo e le sue trasformazioni. L’attrice è morta oggi a Roma, circondata dall’affetto della famiglia, a pochi giorni dal centesimo compleanno, il 31 luglio. Era nata a nel 1920 a Milano, di buona famiglia di origine ebraica.
Facile dire, di un’artista che ha interpretato da subito dopo la guerra i vizi, i mutamenti, le debolezze di una società in grande trasformazione e poi decadenza, ricordando che questa signora, colta, ironica, di gusto, è stata la prima vera voce femminile autonoma della scena italiana, sin dal suo debutto nel 1948. In «Bugiarda no, reticente» poco prima dei 90 anni, aveva scritto «La nostra generazione era preparata. La preparazione non è solo forza fisica, ed è indubbio che noi siamo più robusti dei giovani, l’esercizio è soprattutto di genere morale». Allora ancora saliva in scena e stava per debuttare con una nuova commedia, «Non tutto risolto», mentre si batteva pubblicamente e riusciva a far cancellare il progetto di una discarica vicino a Villa Adriana. E mentre tutti la ricordavano ancora come la Signorina Snob o la Sora Cecioni, figure divenute icone popolari di strepitoso successo e di cui a lungo si è sentita prigioniera, amava sottolineare come a un certo punto avessero «riconosciuto Franca Valeri come scrittrice e autrice di vari libri e commedie» e non più solo come attrice comica tv, tra l’altro tradita sulle sue origini culturali dal proprio nome d’arte, derivato dal raffinato poeta francese Paul Valery, «perché mio padre non voleva facessi teatro», al posto dell’originale Franca Maria Norsa.
E infatti la sua grandezza è stata proprio nella raffinatezza del suo umorismo, come della sua satira, capace di sedurre gli intellettuali e assieme di conquistare il pubblico pi popolare, in un percorso che nasce nel dopoguerra e dal suo sodalizio con Vittorio Caprioli (poi diventato suo marito) e Valerio Bonucci con cui diede vita nel 1951 ai «Gobbi», creatori di una rivista da camera intitolata «Carnet des notes», un nuovo modo di fare cabaret con mordente satira della società italiana, che fu lanciata anche dal travolgente successo ottenuto a Parigi.
La sua carriera si divide agli inizi, prima che arrivi l'impegno con la musica e la lirica, tra teatro e cinema, che la rende nota con i vari film di Caprioli (da 'Leoni al solè a 'Parigi o carà) e in particolare con 'Il segno di Venerè del 1955 di Dino Risi, in cui sfoggia tutta la sua grinta teatrale, duettando con l’antagonista Sordi e senza farsi mettere in ombra da Sophia Loren. Ma a farle guadagnare un posto nell’antologia dei caratteristi italiani è la straordinaria prova al fianco sempre di Sordi ne 'Il vedovò (1959) come poi «Crimen' di Camerini nel 1960, anno in cui in teatro l Piccolo nella 'Maria Brascà di Testori, e via via sarà anche in spettacoli d’autore come 'Fior di pisellò di Bourdet, diretto da Giuseppe Patroni Griffi, e 'Gin Gamè di Coburn con Paolo Stoppa.
Presso il grande pubblico comunque lei resta legata ai suoi personaggi femminili, maschere se si vuole ma non macchiette e dotate di una loro sincera umanità. La popolarità arriva con la radio e poi la tv dove divenne una delle attrazioni dei varietà firmati da Antonello Falqui. E’ l’epoca della romana Sora Cecioni, pigra e di cattivo gusto nella sua irruenza, lanciata da Studio Uno e diventata un piccolo classico, assieme alla più sofisticata e milanese Signorina Snob, che per la sua creatrice ''non era la figurina di uno sketch, ma qualcosa di vero e vissuto in cui traspare anche la tragedia dello snob, quella di non riuscire a adeguarsi alla realtà che lo circonda».
In tv, più avanti, prenderà anche parte ad alcune fiction, dalla sit-com con Bramieri 'Norma e Felicè sino ancora nel 2000, ottantenne, accanto a Nino Manfredi in 'Linda, il brigadiere e...' su Rai1.
Il suo sguardo ironico di interprete e testimone partecipe dei cambiamenti della società italiana nella seconda metà del secolo scorso troverà un momento alto di espressione quando, dopo un esordio nel 1961 con «Le catacombe», pochade che inverte i ruoli e rende sciocco e vanesio protagonista un uomo, negli anni '70 comincia a scrivere e interpretare commedie proprie cui tiene moltissimo, da 'Lina e il cavalierè a 'Meno storiè o 'Tosca e altre duè (divenuta anche film nel 2003) e 'La vedova Socratè sino a «Non tutto risolto» del 2011 e «Il cambio dei cavalli» del 2014 sulle illusioni e ambiguità della vita indagando il rapporto e il passaggio tra generazioni, che la vedono in scena sino a 94 anni a Spoleto col partner sodale Urbano Barberini e il regista Giuseppe Marini, per il quale ha preso parte alle impegnative 'Servè di Genet con la Guarneri nel 2007, nonostante la lotta col male, il morbo di Parkinson, che già la affliggeva. Nel frattempo, con la solita vitalità e curiosità, aveva iniziato seriamente a darsi alla musica appoggiata dal suo nuovo compagno, il musicista Maurizio Rinaldi, sia come regista lirica, sia dando vita al concorso 'Battistinì per giovani cantanti.
Del resto ricordava sempre che la mamma le aveva insegnato a non festeggiare i compleanni e a guardare invece sempre avanti, per lei sempre con la voglia e la nostalgia del palcoscenico: ''Oggi sto qui a casa e non nella mia casa naturale, il teatro. Non recito più e non capisco quasi nemmeno il perché. Vorrei ancora ripagare l’affetto della gente continuando a lavorare», aveva detto non molto tempo fa, rifiutando di autocelebrarsi, davanti al pubblico o in un’intervista, con la sua eterna ottica autoironica.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie