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Morto Robert Evans, produttore de Il padrino

Aveva 89 anni e ha avuto sette mogli

Morto Robert Evans, produttore de Il padrino

Robert Evans, produttore de Il Padrino, è morto all'età di 89 anni, come riportano i media americani. Con le sue sette mogli, Robert Evans incarnava il glamour di Hollywood. Nessuno dei suoi matrimoni è durato più di tre anni e uno è stato annullato dopo soli nove giorni. Nel 1966 a soli 36 anni è stato nominato alla guida della produzione dello studio Paramount, che con lui è tornato a splendere con i film il Padrino di Francis Ford Coppola e Chinatown di Roman Polanski. 

Nato nel 1930, Evans muove i primi passi della sua vita lavorativa nell’azienda di abbigliamento di suo fratello. A 26 anni la svolta: a bordo piscina del Beverly Hilton di Los Angeles viene notato dall’attrice Norma Shearer, che riesce a convincere il marito Irving Thalberg a ingaggiarlo per un film. La sua performance però non impressiona e, consapevole delle sue limitate capacità da attore, Evans si butta nella produzione. Nel 1966 a soli 36 anni viene nominato alla guida della produzione di Paramount: il suo regno di nove anni agli studios è un successo indiscutibile con l’uscita di Rosemary's Baby, Il Padrino, Serpico e Love Story, la cui star Ali MacGraw diventerà la sua terza moglie. Evans acquista anche i diritti del Grande Gatsby nel 1971 con l’obiettivo di far vestire a MacGraw i panni di Daisy Buchanan. Un’operazione che non andrà a buon fine: nel 1972 l’attrice lo lascia per Steve Mc Queen, e la parte va a Mia Farrow. Evans lavora spalla a spalla con Roman Polanski per 'Chinatown', il cui successo convince Evans a lasciare Paramount e aprire una sua casa di produzione.

I primi passi da solo sono un discreto successo con Marathon Man. Poi però il suo tocco magico sembra svanire. Sono gli anni '80. Un periodo buio per Evans, condannato per traffico di cocaina e divenuto, di conseguenza, un reietto di Hollywood. «La mia vita negli anni 80 è passata dalla nobiltà all’infamia» dirà in un’intervista del 2002. Nel 1984 la disastrosa produzione di The Cotton Club con Francis Ford Coppola, che costò la vita al suo business partner Roy Radin, ucciso nel corso delle riprese da una donna per averla tagliata fuori dal film.

Durante gli anni 1990 prova senza successo a riaffermarsi sulla scena del grande schermo. Nel 1994 porta invece a termine un nuovo colpo con la pubblicazione della sua autobiografia The Kid Stays in the Picture, con la quale diviene un’icona delle nuove generazioni. Nel 2003 un inatteso successo con 'Come farsi lasciare in 10 giornì con Kate Hudson e Matthew McConaughey lo porta di nuovo alla ribalta. Ma si tratta solo di un momento.
«Ci mancherai tremendamente Bob» dice l’ex moglie MacGraw. "Siamo orgogliosi del tuo enorme contributo all’industria cinematografica. Sarai ricordato come un gigante». E per molti Evans, anche negli anni bui, un gigante è sempre stato.

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