Domenica 15 Marzo 2026 | 04:10

Lecce, quel tabù che «pesa»: finora zero gol in trasferta

Lecce, quel tabù che «pesa»: finora zero gol in trasferta

Lecce, quel tabù che «pesa»: finora zero gol in trasferta

 
Antonio Calò

Reporter:

Antonio Calò

Lecce, quel tabù che «pesa»: finora zero gol in trasferta

il team affidato a Giampaolo è chiamato a mutare passo in trasferta: lo scontro diretto esterno di lunedì (ore 20,45) con il Venezia ha un valore enorme

Sabato 23 Novembre 2024, 14:06

LECCE - Lo scontro diretto esterno di lunedì (ore 20,45) con il Venezia ha un valore enorme per il Lecce, che deve cercare di accelerare nella corsa-salvezza. Per riuscirci, il team affidato a Giampaolo è chiamato in primo luogo a mutare passo in trasferta. In casa, tra le formazioni sulla carta a rischio, solo il Verona ha fatto meglio del complesso salentino. In campo avverso, di contro, la formazione giallorossa è stata la peggiore ed ha avuto un rendimento deficitario.

La storia del campionato italiano di massima serie indica che, nella maggioranza dei casi, le compagini che puntano a salvarsi centrano il traguardo soprattutto sfruttando le partite in programma al cospetto del pubblico amico ma, al contempo, per raggiungere l’obiettivo hanno bisogno di strappare un certo bottino di punti anche lontano dal proprio stadio. Ebbene, ad oggi, in trasferta, il Lecce ha raggranellato la miseria di una sola lunghezza in 6 match. Un bilancio del tutto insufficiente che va incrementato in maniera sostanziosa, possibilmente ad iniziare dalla sfida con il Venezia.

Proprio i lagunari occupano il penultimo posto sia per punti che per media punti in campo avverso, avendone intascati 2 in sette 7 confronti, ovvero 0,28 a partita. In ordine crescente seguono Hellas Verona con 0,50, Como con 0,62, Udinese (che però figura nella parte destra della graduatoria) e Roma (che al momento non è certo tranquilla) con 0,66, Como con 0,80, Torino (che è in fase calante dopo un avvio sprint) e Monza con 1,00. Tra gli schieramenti impelagati in zona rossa, hanno fatto meglio in trasferta il Parma, con una media di 1,16, ed il Genoa, la cui media ammonta a 1,20.

Ma c’è un altro dato, tra quelli relativi al Lecce-formato esterno ad allarmare: il team giallorosso è l’unico dell’intero campionato a non avere realizzato nemmeno una rete lontano da casa. Nessuno ha fatto peggio, in questo senso, tra A, B ed i tre gironi di C. Insomma, la formazione diretta nelle prime dodici giornate da Luca Gotti ha segnato in generale poco, ma lontano dal «Via del Mare» non è mai riuscita a fare rotolare il pallone in fondo al sacco e nell’era dei tre punti a vittoria questo è un handicap molto grave. Si aggiunga che l’analisi delle sei sfide disputate in campo avverso da Federico Baschirotto e compagni dimostra che c’è stata una netta involuzione sul piano dell’atteggiamento.

Nelle prime tre «uscite», i giallorossi si sono affacciati con una certa pericolosità nella trequarti rivale, pur non riuscendo a cavare un ragno dal buco a livello di gol realizzati. Nelle tre sfide esterne seguenti, invece, hanno giostrato con un baricentro molto basso che lo è diventato sempre di più con il trascorrere del tempo, limitando le sortite offensive. Il risultato, però, non è mutato, in quanto i salentini hanno perso per 1-0, finendo col pagare puntualmente a caro prezzo uno strafalcione difensivo, dopo essersi consegnati all’assalto degli avversari, scivolando via via verso la propria area. Il nodo che il neo trainer Giampaolo dovrà sciogliere è quindi quello di dare alla squadra un equilibrio che gli permetta di avere una fase di non possesso solida, ma anche una certa efficacia in attacco. Paradossalmente, tra l’altro, il Lecce ha sfoderato la migliore prestazione stagionale proprio in campo avverso, in occasione della quarta giornata, il 15 settembre scorso, a Torino, con il «Toro». Nel confronto con i granata guidati da Paolo Vanoli, i giallorossi hanno concesso pochissimo e creato parecchio, ma sono stati costretti ad accontentarsi dello 0-0, fermati dalle parate di Vanja Milincovic-Savic e dalla propria imprecisione sotto porta.

Al «Via del Mare», invece, pur senza brillare, l’undici giallorosso ha messo in cassaforte otto lunghezze in sei gare, con una media di 1,33 punti a partita. Gli altri team indiziati di dovere battagliare per garantirsi la permanenza hanno fatto quasi tutti peggio: il Monza con 0,42, il Genoa con 0,57, il Parma con 0,83, il Cagliari con 0,85, l’Empoli (che in questo momento è a metà classifica) con 1,0, il Venezia con 1,20 ed il Como con 1,25. Come anticipato, in casa, l’Hellas Verona ha fatto meglio del Lecce, con una media di 1,5, alla pari con la Roma. Tra le mura amiche, la squadra salentina ha realizzato 5 gol, che non sono tanti, ma che hanno fruttato 2 vittorie e 2 pareggi. Peggio, in quanto a reti segnate in casa, si sono comportati l’Empoli, con un solo centro all’attivo nel proprio impianto, ed il Bologna con 4. Come il Lecce, ne hanno firmati 5 il Monza ed il Torino, mentre il Venezia ed il Genoa 6, il Cagliari ed il Como 7, il Parma 8.

In vista della trasferta di Venezia, intanto, il Lecce ha inserito nella lista «over 22» depositata in Lega il centrocampista Thoir Helgason, che era già sotto contratto. Ora l’islandese potrà essere eventualmente utilizzato da Giampaolo. Continuano ad allenarsi a parte Medon Berisha, Balthazar Pierret e Rares Burnete.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)

Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725 (Privacy Policy - Cookie Policy - - Dichiarazione di accessibilità)