Martedì 28 Giugno 2022 | 05:54

In Puglia e Basilicata

SERIE C

Personalità, coraggio, duttilità, questo sarà il Foggia di Boscaglia

Personalità, coraggio, duttilità, questo sarà il Foggia di Boscaglia

Il nuovo allenatore del Foggia Roberto Boscaglia

L’ex difensore rossonero Pagliarulo assicuro: «Penso sia la scelta giusta per il dopo Zeman»

11 Giugno 2022

Raffaele Fiorella

FOGGIA - Personalità, coraggio, duttilità. Una squadra determinata a proporre un buon calcio, efficace, a dominare la partita anziché subirla. Il curriculum, i successi, la storia di Roberto Boscaglia lasciano supporre che anche il suo Foggia avrà questi tratti, principi, pregi su cui l’erede di Zeman ha costruito le sue fortune.

Cinquantaquattro anni, nato a Gela, Boscaglia è approdato al professionismo partendo dal basso, attraverso una gavetta proficua, vincendo campionati dilettantistici alla guida di squadre siciliane e poi firmando la grande scalata al timone del Trapani, condotto dalla Serie D alla B in simbiosi con un gruppo di fedelissimi tra cui il difensore centrale foggiano Luca Pagliarulo, classe ‘83, bandiera dei granata. «Roberto è un mister che non ha bisogno di presentazioni, la carriera parla per lui - premette Pagliarulo -. Quel Trapani si distinse per il gioco espresso, il segreto fu la continuità data al lavoro: stesso allenatore e uno zoccolo duro di calciatori mantenuto negli anni. Filippi era inizialmente il capitano di quella formazione, poi la fascia passò a me. Ci siamo tolti grandi soddisfazioni. Ricordo che il primo anno puntavamo molto sulle ripartenze, poi aggiungemmo diverse altre varianti al nostro gioco, palleggio e verticalizzazioni. Il nostro era un calcio propositivo, votato all’attacco. Boscaglia non è un tecnico che si accontenta, vuole far sempre gol: è molto sanguigno, cerca di trasferire motivazioni forti al gruppo e di creare un gruppo compatto».

Personalità e coraggio, ma anche duttilità. Il neo allenatore del Foggia non è integralista di un solo modulo. «Il 4-2-3-1 è il sistema di gioco che predilige, ma spesso ha sposato anche le varianti del 4-4-2 e del 4-3-1-2 - spiega il difensore foggiano -. Così come ha anche adottato il 3-5-2, quando ha ritenuto opportuno farlo. È un allenatore che cerca di ottimizzare le risorse che ha a disposizione, adattare il vestito della squadra ai giocatori che ha in rosa». Del nuovo Foggia non farà parte il centrocampista Garofalo, in scadenza di contratto dopo due stagioni in rossonero con Marchionni e Zeman, e i progressi compiuti, soprattutto grazie agli insegnamenti del boemo, in tema di inserimenti e gol fatti: giocherà in B, nel Brescia.
Foggia impegnato ora nella pratica di iscrizione al torneo, nel definire date e sede del ritiro precampionato, che inizierà dopo il 20 luglio: valutazioni su località dell’Umbria, ma anche delle Marche e dell’Irpinia (Sturno). Mentre tornano a farsi insistenti le voci di un possibile trasferimento di Zeman al Pescara.

Pagliarulo, 38 anni, anche nella stagione da poco terminata è stato il capitano del Trapani, in Serie D: «Ci siamo salvati, secondo i programmi di inizio anno della società dato che è stato il primo campionato tra i dilettanti dopo la ripartenza dalla D - racconta il difensore foggiano -. Vorrei continuare a giocare ancora, anche se non ho più l’età di un ragazzino, se la società sarà d’accordo. Da tifoso del Foggia ed ex calciatore rossonero mi è dispiaciuto che sia finita con Zeman, per quello che rappresenta per la storia del club. Penso che, dovendo voltare pagina, Boscaglia sia la scelta giusta per una piazza come Foggia, che mette pressione e chiede personalità. Il mister avrà sicuramente chiesto una squadra competitiva e gli auguro di raggiungere i grandi risultati che la mia città merita».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725