mercato

Lecce, le armi per la salvezza: ora Liverani può «scegliere»

Domenica prossima i giallorossi in trasferta a Verona

Lecce, le armi per la salvezza: ora Liverani può «scegliere»

Il recente ingaggio di Saponara (che ieri ha svolto un lavoro personalizzato), quelli di Deiola e Donati, avvenuti in precedenza, ed il recupero di quasi tutti gli infortunati, oltre al miglioramento delle condizioni di forma di chi è tornato disponibile dopo essere stato infortunato e si sta allenando a pieno regime, permettono al Lecce di disporre finalmente delle necessarie alternative in tutti i reparti.
Per Liverani è fondamentale avere in rosa almeno due calciatori per ogni ruolo e potere scegliere chi schierare, dall’inizio o a partita in corso, in base alle caratteristiche dei singoli calciatori e di quelle degli avversari di turno, ma lo è anche, come ha più volte sottolineato il tecnico romano, per accrescere il livello degli allenamenti che, in questo modo, diventano fatalmente più competitivi.

In questa settimana, inoltre, Mancosu e compagni hanno beneficiato, sul piano mentale, degli effetti positivi derivanti dal pareggio conquistato contro l’Inter, che ha ridato slancio all’umore della piazza, precedentemente mortificato dalle quattro sconfitte subite, a cavallo tra 2019 e 2020, con Brescia, Bologna, Udinese e Parma, in un ciclo che tutti speravano potesse portare, di contro, ad un balzo in avanti in classifica.
In vista della trasferta di domenica a Verona, bisognerà verificare se Liverani deciderà di insistere sul 5-3-2 o 3-5-2 che dir si voglia oppure se tornerà all’antico con la riproposizione del modulo 4-3-1-2, sul quale ha quasi sempre puntato da quando è arrivato sulla panchina del Lecce e sul quale sembrerebbe volere insistere considerato l’ingaggio di Saponara.
Del resto, al di là del sistema di gioco, che dev’essere funzionale alle qualità di chi lo interpreta, a fare la differenza, oltre alla cifra tecnica e fisica dei singoli, sono l’intensità, l’attenzione, la capacità di aiutarsi in campo.

Nel reparto arretrato (nel quale è ancora out Calderoni), contro l’Inter, sono giunte indicazioni positive da Donati, che ha dimostrato di potersi disimpegnare bene anche sulla sinistra, e da Dell’Orco, impiegato nell’occasione da centrale mancino, ma anche da Rispoli, utilizzato nel suo ruolo di terzino destro. Inoltre, è tornato in pista Meccariello che, contro i nerazzurri, è andato in campo nei minuti finali.
A centrocampo, ora Liverani può contare su due trequartisti come Mancosu e Saponara, con caratteristiche differenti, ma che sanno giostrare dietro le punte. Il sardo può essere schierato anche da mezzala, ruolo nel quale è tornato a dare il proprio contributo Majer e nel quale, da due gare, è stato inserito il neo acquisto Deiola. In settimana, poi, si è aggregato al resto del gruppo Shakhov. Piuttosto, l’impressione è che difficilmente, nel prosieguo, saranno gettati nella mischia ancora insieme, dal primo minuto, Tachtsidis e Petriccione, che sono entrambi play. Il reparto sarà completato con un ulteriore innesto che, intrighi turchi permettendo, dovrebbe essere quello del ghanese Acquah.

Solo in avanti, dopo la cessione di La Mantia e stante l’assenza di Farias, che sarà pronto per il match con il Torino, Liverani ha, in questo momento, poche possibilità di scelta, in quanto dispone solo di Babacar, Lapadula e Falco.
È quindi probabile che, oltre ad Acquah e ad un centrale difensivo, se riuscirà a trovarlo con caratteristiche differenti da quelle di Lucioni e di Rossettini, nelle battute conclusive del mercato il Lecce provveda a tesserare anche un attaccante giovane e di prospettiva, magari in prestito da una società importante. In uscita, è fatta per Riccardi al Pisa.

La Gazzetta del Mezzogiorno.it