Serie B

Lecce, ecco tre partite per l’assalto alla «zona A»

Sabato nel recupero con l’Ascoli, può ridurre le distanze dalla vetta

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LECCE - La scalata alla «zona A» partirà sabato. Tre partite per l’assalto, un mese e mezzo per coltivare un sogno che si è materializzato con il passare delle giornate. Un sogno frutto di risultati positivi e, soprattutto, di prestazioni via via più convincenti.
Tanto che ora la possibilità del Lecce di agguantare uno dei due posti che garantiscono la promozione è concreta. A nove giornate dal termine del campionato, i giallorossi devono recuperare la partita con l’Ascoli, sospesa per il drammatico infortunio subito da Scavone. La corsa alla A partirà sabato proprio da Lecce-Ascoli, quando tutte le concorrenti (Brescia, Palermo, Verona e Pescara sembrano le più temibili) saranno ferme per il turno di sosta legato agli impegni delle nazionali. Un’occasione da non mancare: vincendo, la squadra di Liverani si porterebbe a 48 punti, a una sola lunghezza dal Palermo secondo e a due dalla capolista Brescia.

E non è tutto: la sfida con i marchigiani aprirà il trittico di gare casalinghe consecutive che potrebbero dare ancora più corpo alle speranze salentine. Domenica 31 marzo al Via del Mare è in programma lo scontro diretto col Pescara e tre giorni dopo, mercoledì 3 aprile, arriverà il Cosenza di Braglia. Tre appuntamenti in cui il fattore campo può diventare determinante.
Più in generale, il Lecce, tra le prime cinque squadre della classifica, è l’unica che dalla trentesima alla trentottesima giornata, l’ultima, dell’11 maggio, ha il vantaggio di giocare cinque partite su otto (riposerà nel penultimo turno) davanti al pubblico amico.

Il Brescia, che ha già riposato, ne disputerà cinque in casa e quattro fuori. Il Palermo (anche i rosanero hanno riposato), cinque al «Barbera» e quattro lontano dalla Sicilia. Il Verona, quattro in casa e altrettante fuori (riposerà alla 33.ma giornata), così come il Pescara (riposo alla 36.ma).
Un altro punto a favore del Lecce, beninteso sempre sulla carta, è potersi giocare in casa gli scontri diretti. Alla squadra di Liverani ne restano solo due: contro il Pescara e contro il Brescia (sabato 27 aprile).
Lontano dal Via del Mare il più alto tasso di difficoltà sembra rappresentato dalla gara di Perugia di lunedì 22 aprile, anche se non vanno sottovalutate le trasferte di Cremona (7 aprile) e di Padova (mercoledì primo maggio).
Dando uno sguardo agli impegni delle rivali, questi gli scontri diretti e i confronti con avversari della «prima fascia»: mercoledì 3 aprile Verona-Brescia e Pescara-Palermo; la domenica dopo Palermo-Verona; il 33.mo turno propone Benevento-Palermo e Pescara-Perugia; il 34° Verona-Benevento.

Insomma, la corsa è apertissima e il Lecce può esserne protagonista fino in fondo, anche sfruttando il calendario. A partire dalla gara con l’Ascoli, avversario ostico capace sabato scorso di fermare il Verona al «Bentegodi». Il pareggio di Crotone ha lasciato un po’ la sensazione dell’incompiuta, anche se resta prezioso il punto conquistato su un campo difficile e contro un avversario nato per lottare ai piani alti della graduatoria e non per la salvezza.
Ieri la squadra ha ripreso la preparazione. È allarme per il portiere Vigorito, che allo «Scida» ha rimediato un trauma al ginocchio. Ancora differenziato per Palombi, Fiamozzi, Scavone e Bovo. Solo i primi due potrebbero recuperare per sabato.

La Gazzetta del Mezzogiorno.it