Martedì 18 Dicembre 2018 | 16:07

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LECCE - Quello visto all’opera contro la Cremonese domenica scorsa è stato un Lecce solido, nella ripresa addirittura sontuoso per come ha tenuto in pugno la gara. Contro i grigiorossi lombardi, per la quarta volta dall’inizio del campionato, la squadra di Liverani non ha subito gol.

Era già accaduto a Livorno (successo per 3-0) a Verona (affermazione per 2-0) e al Via del Mare contro il Crotone (vittoria per 1-0). Questi precedenti, però, sono stati differenti rispetto al match di domenica sera, nel quale, oltre a mantenere inviolata la propria porta, il Lecce ha concesso poco o nulla agli avversari. Inoltre, si sono registrate al massimo due o tre sbavature.
La vera novità è stata questa. Contro il Crotone, Mancosu e compagni avrebbero potuto segnate 5 o 6 gol, ma avrebbero potuto subirne altrettanti. A Verona, prima di sbloccare il risultato e poi una volta in vantaggio per 2-0, solo alcune prodezze del portiere Vigorito hanno impedito agli scaligeri di fare centro. Mentre a Livorno, pur nell’economia di un incontro dominato, il Lecce ha concesso qualcosa. Contro la Cremonese, invece, quasi nulla.
Nell’analisi, non si può non tenere conto che quello grigiorosso è l’attacco meno prolifico del campionato. Così come è evidente che, per parlare di svolta nella tenuta difensiva occorrerà attendere ulteriori verifiche. Ma intanto il segnale lanciato dai giallorossi è stato importante.

I salentini hanno già ampiamente dimostrato di saper trovare con naturalezza la via della rete: se dovessero anche riuscire a subire meno gol, allora davvero le big designate dai pronostici dovrebbero iniziare a preoccuparsi. Fanno bene, però, Liverani e il presidente Sticchi Damiani a tenere i riflettori puntati sul traguardo-permanenza, in quanto il cammino è ancora lungo e le insidie sono sempre dietro l’angolo.
Nel confronto con la Cremonese, il Lecce ha dato anche l’impressione di essere cresciuto come maturità. Ha tenuto botta nel primo tempo, quando i rivali hanno fatto le cose migliori. È emerso con prepotenza nella ripresa, con fraseggi alternati a cambi di fronte ed a verticalizzazioni, sbloccando il risultato con una zampata di Falco, raddoppiando con un colpo di testa di La Mantia, abilissimo ad anticipare i difensori avversari sugli sviluppi di un corner, per poi creare altre due o tre ghiotte occasioni per triplicare.
Con i due gol rifilati alla Cremonese, l’attacco giallorosso si è portato a quota 24, diventando in assoluto il migliore del torneo, mentre la differenza reti è salita a +6, come quella del Cittadella, inferiore solo a quella del leader Palermo (+12).

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