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LECCE -  Punta a riprendere la marcia dopo lo stop di Pescara, il Lecce, nell’odierna gara esterna che lo vedrà opposto al Cosenza, formazione con la quale ha ingaggiato sfide sempre molto tirare nelle ultime stagioni trascorse in Lega Pro. Anche l’undici calabrese, come quello salentino, è reduce da una sconfitta, quella patita in extremis a Palermo. Per entrambe le contendenti, pertanto, sarebbe fondamentale ottenere un risultato positivo, utile a muovere la classifica. Fuori causa per squalifica Meccariello e Calderoni, out per infortunio Bovo e Pettinari, nel Lecce tornano disponibili Lucioni, che ha terminato di scontare la lunga squalifica inflittagli ad inizio anno, quando era in forza al Benevento, e Falco, ripresosi dal problema muscolare che lo ha bloccato per un mese, ma che non ha ancora i 90’ nelle gambe. Nel Cosenza, assente Idda, fermato per un turno dal giudice sportivo, sono rientrati dall’infermeria Bruccini e D’Orazio ed ha recuperato Mungo, uscito malconcio dal match di Palermo.

Liverani non vuole sentire parlare di chi non ci sarà. Preferisce che non ci siano alibi. «Uno dei punti di forza del gruppo che alleno è stato sempre costituito dalla capacità di non fare pesare le assenze - nota il tecnico capitolino - Quando ce n’è stato bisogno, i calciatori chiamati in causa hanno sempre fatto bene, dando il massimo. Sarà così anche in questa circostanza».
Il Cosenza è compagine compatta, molto solida, che merita il massimo rispetto. «Affronteremo un complesso ostico, che conosciamo bene - afferma Liverani - Quelle con il rossoblù sono state sempre gare toste, molto fisiche, tatticamente bloccate. L’undici calabrese è abituato alla lotta. Mi aspetto una partita diversa rispetto a quelle che abbiamo disputato sino ad oggi».

Il match odierno sarà il terzo nel giro di dieci giorni. «Il ritiro di Roma è stato utile a recuperare un po’ di energie, in occasione di un ciclo di partite ravvicinate - sottolinea il tecnico del Lecce - Abbiamo evitato qualche viaggio ed abbiamo avuto l’opportunità di lavorare serenamente. Il match di Pescara ci ha confermato che la squadra è maturata molto. Ha tenuto bene il campo ed ha evidenziato una buona condizione sia fisica che mentale. Nonostante il risultato finale negativo, il confronto con il team abruzzese ha accresciuto la nostra autostima, in quanto abbiamo giocato alla pari contro la formazione che comanda la classifica, tenendole testa anche in doppia inferiorità numerica».
La squadra salentina incassa troppi gol e dall’inizio della stagione Liverani insiste sulla necessità di tenere sempre alta la concentrazione. «Dobbiamo crescere sotto il profilo dell’attenzione ai dettagli, che fanno sempre la differenza», rimarca il trainer romano.

A Cosenza, Liverani dovrebbe sostituire, nel ruolo di terzino sinistro, Calderoni con Venuti, schierando Fiamozzi (o Lepore) al posto di quest’ultimo sulla destra. Lucioni sarà inserito al centro della difesa per Meccariello ed avrà accanto Marino (ma è in ballottaggio per un posto anche Cosenza). A centrocampo dovrebbero essere riproposti Tabanelli, Petriccione e Scavone, ma non è escluso l’utilizzo di Arrigoni quale centrale. L’undici di partenza sarà presumibilmente completato dal trequartista Mancosu e dalle punte La Mantia e Palombi. Falco dovrebbe avere spazio quanto meno a gara in corso.
Sull’altro fronte, stante il forfait di Idda, Braglia potrebbe optare per un Cosenza con la retroguardia a quattro invece che a tre e per il modulo 4-3-1-2.

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