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LECCE - Con 12 punti conquistati in sette gare disputate, il Lecce allenato da Fabio Liverani ha sin qui fatto meglio del Lecce che, nel 2009-2010, guidato da Gigi De Canio, ha centrato la promozione in A al termine del campionato cadetto e lo ha fatto addirittura dal primo posto.
Limitando l’analisi ai tornei di serie B che sono stati disputati da quando è stata introdotta la regola che assegna tre punti per ogni vittoria ed uno per ciascun pareggio, il Lecce che si sta cimentando nell’annata agonistica in corso si è comportato meglio, per ora, anche della compagine che, nel 1998-1999, diretta da Nedo Sonetti, è poi approdata nella massima serie, piazzandosi in terza posizione. Ma il medesimo discorso va ripetuto anche nei confronti dello schieramento che, nel 2006-2007, affidato alle cure tecniche di Zdenek Zeman e successivamente a quelle di Giuseppe Papadopulo, è giunto in nona posizione. Il Lecce attuale ha conquistato naturalmente più punti anche del team che, nel 1994-1995, passando dalle mani di Luciano Spinosi a quelle di Edoardo Reja ed infine a quelle di Piero Lenzi, è retrocesso malinconicamente in C, mandando in archivio il campionato con un deludentissimo ventesimo ed ultimo posto.
Di contro, hanno messo in cassaforte un bottino superiore a quello raggranellato in sette giornate da Marco Mancosu e compagni il Lecce del 1996-1997, allenato da Giampiero Ventura, del 2007-2008, guidato da Giuseppe Papadopulo, e del 2002-2003, diretto da Delio Rossi, che hanno ottenuto tutti la promozione in A.
Nell’era dei tre punti a successo, a conquistare il bottino più sostanzioso nei primi sette turni è stato il Lecce 1996-1997 che, nell’ordine, ha battuto Reggina (2-1), Padova (3-0), Foggia (2-1), Venezia (1-0) ed Empoli (2-0), per poi cadere a Genova (2-0) ed imporsi sul Chievo (3-1), garantendosi 18 punti su 21.
Al secondo posto c’è il Lecce 2007-2008, che nelle prime sette gare ha collezionato cinque affermazioni (2-1 sul Frosinone, 1-0 sul Treviso, 2-0 sull’Avellino, 1-0 sul Piacenza e 3-0 sul Chievo) e due pareggi (1-1 con la Triestina e 0-0 con l’Ascoli), rastrellando 17 lunghezze.
In terza posizione figura il Lecce 2002-2003, che nei primi 630’ ha ottenuto 14 punti, frutto di quattro successi (1-0 sul Catania, 2-1 sulla Salernitana, 2-0 sul Messina, 3-1 sul Venezia), due pareggi (0-0 col Siena e 1-1 col Bari) a fronte di una sconfitta con la Sampdoria (4-2).
Il Lecce attuale è quindi quarto, con 12 lunghezze all’attivo, conquistate superando il Venezia (2-1), il Livorno (3-0) ed il Verona (2-0), pareggiando con Benevento (3-3), Salernitana (2-2) e Cittadella (1-1) e cadendo ad Ascoli (1-0).
Seguono, con 11 punti messi da parte in sette match, il Lecce 2009-2010, quello che è salito sul gradino più alto del podio, ed il Lecce 1998-1999. Il primo l’ha spuntata su Ancona (3-0), Triestina (4-1) e Mantova (2-1), impattando con Modena (0-0) e Crotone (0-0) ed arrendendosi contro Piacenza (3-2) e Frosinone (3-1). Il secondo, dal canto suo, ha superato Reggina (1-0) e Genoa (1-0), ha alzato bandiera bianca contro il Treviso (1-0), ha pareggiato contro Andria (1-1) e Torino (1-1), è caduto al cospetto della Reggina (2-1) ed ha vinto con il Brescia (2-0).
Il Lecce 2006-2007 nelle prime sette partite di lunghezze ne ha introitate 10, in virtù delle affermazioni colte con Albinoleffe (3-1), Mantova (2-0) e Genoa (3-2), del pareggio centrato contro Verona (1-1) e degli stop rimediati contro Treviso (1-0), Frosinone (2-1) e Rimini (2-1).
Totalmente deficitario il rendimento del Lecce 1994-1995, che ha strappato appena 4 punti su 21, pareggiando con Acireale (0-0), Salernitana (1-1), Cesena (1-1) ed Atalanta (1-1) e cedendo il passo ad Ancona (3-0), Cosenza (2-1) e Lucchese (1-0).

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