Mercoledì 19 Dicembre 2018 | 10:36

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La risalita secondo Carraro «Foggia fai il camaleonte»

Il centrocampista: saper cambiare pelle ci aiuterà a vincere

foggia calcio

FOGGIA - «In Liguria per vincere, proveremo a fare il pieno sul terreno dello Spezia così da ripartire nel migliore dei modi dopo la sosta»: Marco Carraro inquadra obiettivi, propositi e ambizioni del Foggia, che domenica prossima tornerà in campo, archiviando la lunga pausa. «Siamo terz’ultimi, in zona retrocessione, e il -8 pesa ancora sulle nostre spalle, nell’attesa che la giustizia sportiva si esprima in via definitiva sulla riduzione della penalizzazione, per cui dobbiamo rimboccarci le maniche, fare punti, risalire in fretta guadagnando posizioni in classifica», la lucida analisi del giovane centrocampista rossonero, consapevole delle potenzialità della formazione allenata da Grassadonia ma al tempo stesso realista in merito alla situazione di classifica e all’urgenza di cambiare marcia.

«Dobbiamo puntare ad essere più compatti in campo, in tutte le fasi del match – sostiene il play dell’undici dauno -. Così facendo, sono convinto che i risultati positivi arriveranno, in misura maggiore rispetto a quanto accaduto finora». Foggia determinato, dunque, a ritrovare i 3 punti, dopo un mese e mezzo trascorso fra soste, la sconfitta di Cosenza e i tre pareggi di fila contro Lecce, Cittadella e Brescia. «Siamo in crescita continua dall’inizio del campionato – afferma il centrocampista veneto, scuola Inter, classe ‘98 -. Abbiamo quasi sempre proposto buone prestazioni, avremmo meritato qualche punto in più. La sosta è stata utile per recuperare energie e lavorare su nuove soluzioni tattiche. Non so se il mister deciderà di cambiare definitivamente modulo o tenere da parte quello che abbiamo sperimentato per utilizzarlo, all’occorrenza, a gara in corso. In ogni caso, penso che saper cambiare pelle, anche durante la partita, sia importante e possa rappresentare un valore aggiunto».

Arrivato a Foggia l’estate scorsa, in prestito dall’Atalanta, Carraro è stato l’under finora schierato con maggiore frequenza da Grassadonia: 10 presenze per lui, tutte da titolare; solo nella trasferta infrasettimanale di Cittadella è rimasto in panchina e gli è stato preferito Agnelli nel ruolo di centrale di centrocampo: «E’ il primo anno che trovo questa continuità di impiego e ne sono felice – racconta il ventenne regista rossonero -. Credo di essere sulla strada giusta, ma so anche che devo continuare a lavorare, per migliorare ad esempio in qualche lettura di gioco in fase difensiva e in alcune scelte nei passaggi quando ho la palla fra i piedi. A Foggia sto bene: la tifoseria ci fa sentire importanti e ci sono tanti bei posti da visitare, anche nella provincia».

Proseguono, intanto, gli allenamenti dei rossoneri, a porte chiuse. Domenica non sarà della partita Camporese (squalificato), probabile il forfait pure di Deli, infortunato. Resta in dubbio Tonucci, mentre Zambelli ha svolto anche ieri lavoro differenziato. Attesi tra i 1.000 e i 1.500 tifosi rossoneri al «Picco». Già venduti circa 800 tagliandi. Sarà un altro esodo, dopo quelli di Benevento (1.400 supporter al seguito) e Cittadella (800).

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