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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Galano figliol prodigo: «Foggia è casa mia»

Le parole dell'attaccante foggiano: «Ho scelto con il cuore, potevo giocare altrove»

Cristian Galgano

FOGGIA - Ci sono storie destinate a nascere, amori che superano ostacoli e difficoltà. Questione di tempo, e il cercarsi diventa trovarsi. Cristian Galano e il Foggia finalmente insieme. Storia di un talento che torna a casa per giocare nella squadra della sua città.

«Dopo tre anni in cui il Foggia mi ha inseguito, è arrivato questo giorno ed io sono molto contento ed emozionato - dichiara l’attaccante foggiano, classe ‘91 -. Sono fiero di essere qui, felice di cominciare quest’avventura. Non vedo l’ora di scontare le tre giornate di squalifica ed essere in campo». Un corteggiamento cominciato da quando il «Robben della Capitanata» era al Vicenza e andato a buon fine giorni fa, dopo Ferragosto: prestito dal Parma con diritto di riscatto fissato ad una cifra bassa. «Nel rush finale del mercato, il Parma mi ha comunicato che non rientravo più nei loro piani - racconta Galano -. Mi volevano lo Spezia ed il Pescara. Ho scelto col cuore. Ho detto al mio procuratore: “Voglio tornare a casa”. So che il Foggia vuole riscattarmi, cosa che mi onora. Il capitano Agnelli è foggiano come me e la squadra mi ha fatto subito sentire parte del gruppo. Grassadonia è un mister in gamba, propone concetti interessanti ed è un gran lavoratore. Ci sono tutte le premesse per toglierci grandi soddisfazioni, ma sappiamo che ci sarà da sudare, perché la B è lunga e faticosa e noi abbiamo 8 punti di penalizzazione: bisogna partire subito bene, per acquisire autostima e fiducia».

Un cerchio che si chiude dopo 16 anni. A novembre scorso il gol che decise il derby all’ultimo respiro, al San Nicola. Ora, la maglia rossonera sulle spalle. «Da bambino iniziai a giocare a pallone nella Gioventù Calcio Foggia, i miei idoli erano De Zerbi e Del Core. Poi, dall’età di 11 anni, la lunga esperienza col Bari: vivaio e prima squadra. È la società che mi ha cresciuto, mi dispiace che debba ripartire dai dilettanti. Adesso inizia questa nuova avventura: la mia famiglia è felice, io ho tanta voglia di cominciare a giocare». Quasi 230 presenze e più di 50 gol in B: l’attaccante foggiano riparte dal Foggia, con un sogno: «Il mio obiettivo è sempre stato giocare in A. Sono testardo, non smetto di sognare: proverò a conquistare la massima serie con la gloriosa maglia rossonera».

Galano è stato presentato ieri insieme a Boldor, Arena, Busellato, Rizzo, Chiaretti e Cicerelli. Assente Iemmello, fuori città per una visita medica di controllo.

Ad introdurre i nuovi acquisti il commissario giudiziale del club rossonero, Nicola Giannetti: «La proprietà ha rinforzato l’organico in tutti i reparti - ha detto Giannetti -. I giocatori sono entusiasti di essere qui, la speranza è che si possa migliorare il risultato della passata stagione. Si parte da -8, ma la società ha intenzione di presentare ricorso al Collegio di garanzia del Coni, con l’auspicio che la penalizzazione possa essere ulteriormente ridotta».

Intanto, definita la cessione alla Sicula Leonzio (Serie C), a titolo definitivo, del trequartista spagnolo Maza. Posticipata di 24 ore, per ragioni organizzative, la presentazione della squadra ai tifosi, che era prevista oggi e si terrà invece domani alle 20:30 allo «Zaccheria» (ingresso libero), con la partecipazione dei comici foggiani Pio e Amedeo.

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