Sabato 16 Febbraio 2019 | 18:07

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È battaglia a latiano

«Quella antenna va spostata»
Nuovo incontro in prefettura

Il prefetto diventa portavoce delle richieste di una intera comunità

antenna a latiano

LATIANO - Riusciranno i cittadini (i circa 1.200 firmatari della petizione) e l’intero Consiglio Comunale (che alla unanimità ha legittimato l’iniziativa) a far spostare per sempre la mega antenna che deturpa a almeno venti anni il centro del paese?

La battaglia dell’Associazione culturale «L’Isola che non c’è» è divenuta oggetto di una «trattativa» tra Comune, Azienda telefonica e la stessa Associazione con la mediazione del prefetto di Brindisi, Valerio Valenti che nei giorni scorsi ha nuovamente ospitato un altro incontro (il secondo nel giro di qualche settimana) per verificare la fattibilità del trasferimento di quell’impianto.

Questa volta era presente anche un rappresentante dell’azienda proprietaria dell’impianto, «sul quale - ha spiegato - sono installati i ripetitori di numerosi altri gestori di telefonia mobile compresi quelli delle forze dell’ordine».

Una informazione questa che potrebbe incidere sui tempi di trasferimento: per quella antenna così invasiva (ma - è bene sottolinearlo - per la quale esistono tutte le autorizzazioni) «la società - è stato spiegato - incasserebbe somme considerevoli dalle società che la utilizzano».

Per questo motivo il tecnico ha più volte cercato di spiegare che bisognerà verificare se l’alternativa proposta dal Comune è compatibile con le esigenze tecniche di tutte le altre aziende ospitate su quell’impianto.

Fondamentale a questo propositivo il ruolo del prefetto Valenti, il quale, oltre a sottolineare il peso sociale del trasferimento ha più volte insistito «sulla opportunità di verificare prima di tutto se la proposta del nuovo sito offerto dal Comune risulta tecnicamente compatibile e solo successivamente chiedere alle altre aziende ospiti la disponibilità al trasferimento». Una procedura - questa suggerita dal prefetto - che non esclude eventualmente anche un coinvolgimento delle singola altre società.

È stato sempre lo stesso prefetto a sottolineare «che l’aspetto economico e eventualmente di compatibilità tecnica non possono prescindere da un oggettivo impatto visivo e urbanistico di quel’impianto che si trova praticamente in piazza, ma soprattutto non si può non tenere conto che a sollecitare il trasferimento sono stati 1200 cittadini e l’intero Consiglio comunale che ha approvato quella richiesta alla unanimità.

Il tecnico della azienda telefonica ha così aderito alla richiesta di un sopralluogo sul nuovo sito e dunque a verificare la copertura dell’impianto. Il sindaco ha assicurato da parte sua ogni collaborazione tecnica. Il tavolo è stato aggiornato entro un mese. Nel frattempo l’azienda dovrà fornire i risultati. I cittadini aspettano.

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